3 modi collaudati per combattere l’ansia

Ansia, odiata e insopportabile ansia, colpisce tutti, proprio tutti – pure i Mr e le Ms Perfezione! –, poco importa se hai quindici o sessant’anni…
Ovviamente non parlo di un’ansia patologica, che ha bisogno di vere e proprie cure professionali, ma di quella che ci fa compagnia nei nostri giorni no, quando siamo sovraccarichi, stanchi o nervosi.
Io ho tre modi collaudatissimi per combatterla ed eccomi qui a parlarvene

1. FARE SPORT

Sto sentendo molti di voi dire: «Ma anche no. Sono pigro/a». Però, miei cari lettori, lo sport, non solo fa bene alla salute fisica, ma fa ancor più bene a quella mentale. E, poi, mica dobbiamo diventare degli atleti da medaglia d’oro…
Infatti fare sport è pure prendersi venti minuti al giorno per una passeggiata, una corsetta liberatoria nel verde, o – se siete coraggiosi! – iniziare uno di quei circuiti fitness gratuiti, messi a disposizione da alcuni youtuber, con bottigliette d’acqua come manubri o le presine per… non vi dico cosa. Se siete curiosi date un’occhiata ai video di CoreFx Fitness!
Su YouTube comunque ce ne sono a bizzeffe, sebbene personalmente preferisca affidarmi a professionisti del settore, infatti se siete dei principianti vi consiglio caldamente di iscrivervi in palestra.
Chiarito perciò che per “fare sport” non intendo ammazzarsi di fatica, perché sono certa che molti di voi a questo primo punto hanno storto il naso, posso confermarvi quanto il movimento mi è d’aiuto nei periodi di forte stress.
L’ansia, come si sa, ci porta a essere irritabili poiché oppressi da emozioni negative e mille pensieri. Ognuno di noi, in un momento qualsiasi della vita, ha provato quell’insopportabile mancanza d’aria e quel tremore in fondo all’anima che ci fa comprendere di essere arrivati al limite. Lo sport aiuta a tenere sotto controllo l’adrenalina, ossigena il corpo, svuota la mente e – oltre i muscoli – allena la nostra capacità di concentrazione.
Lo sport è un modo per uscire di casa, spezzare la quotidianità, incontrare persone nuove e fare amicizia, è confrontarsi, raccontarsi, capire che non siamo soli.

Insomma, se lo si sa vivere con positività, lo sport può aiutare a combattere l’ansia: parola di chi l’ha provato e lo prova ogni giorno sulla propria pelle!
Se avete il pomeriggio o la serata libera, perché non andate a fare una camminata, lenta o sostenuta poco importa, con un amico o la vostra dolce metà?

2. TENERE UN DIARIO

Un’attività meno vivace, rispetto allo sport, ma non di certo banale.
Tenere un diario personale, se fatto con sincerità verso se stessi e il mondo che ci circonda, è un ottimo alleato contro l’ansia. Ovviamente non bisogna annotare cosa ci accade – per esempio se il vicino di casa ha sbraitato per tutta la notte! –, piuttosto quel che i fatti in sé hanno suscitato in noi. Prendere atto delle nostre emozioni ci aiuta a gestirle al meglio.
Spesso siamo scontrosi, o lunatici, e non ne capiamo il motivo, capita che l’ansia ci divora da dentro perché non abbiamo nessuno con cui parlare, perché magari chi ci sta accanto è troppo preso dai propri problemi, oppure semplicemente siamo riservati, allora scrivere in un quadernino potrebbe liberare il cuore da quei timori che ci opprimono, allontanando pian piano la nostra nemica ansia.
Io l’ho fatto dal 2006 al 2009 con una certa costanza, negli ultimi mesi invece butto giù versi di canzoni nelle quali sfogo ogni negatività.
Non c’è il metodo giusto per tenere un diario, ognuno ne ha uno suo.
C’è chi scrive delle lettere e chi disegna, c’è chi si focalizza su un’unica frase che poi magari diventa il motto della giornata, c’è chi inventa poesie.
La scrittura, che sia professionale o personale, è legata alla creatività e lasciare la fantasia a briglie sciolte ci permette di affrontare al meglio l’ansia e tutti i suoi sintomi.
Appena finite di leggere questo mio articolo, vorrete provarci? Va bene pure scribacchiare sul retro di uno scontrino!

 3. CANTARE

Inizio col dirvi che vale perfino – se non soprattutto – cantare sotto la doccia con il soffione nella parte del microfono. Cantare in più è gratis, divertente e – principalmente – liberatorio.
«Ma, Rosy, sono stonato/a» ha appena borbottato qualcuno. E chi se ne frega!
Non siamo né a Sanremo né a X-Factor. Siamo uomini e donne con delle meravigliose corde vocali, perché dovremmo parcheggiarle in garage? Avrebbe senso possedere una Ferrari e non guidarla mai?
Sono dell’idea che nessuno al mondo è stonato: credo invero che, con un po’ di buona volontà e un po’ di esercizio, chiunque può migliorare la propria intonazione. Ovvio, c’è chi è portato per il canto e chi no, ma è così in ogni settore, dallo sport e alla scrittura, ma nessuno ci toglie la libertà di cantare a squarciagola per dare un calcio sul didietro all’ansia.
Inoltre, cantare, prendendo aria nel momento giusto, ci permette di imparare a regolare la respirazione. Una respirazione corretta difatti è il primo step per non cadere nelle mani della nostra peggior nemica, in momenti critici come un esame universitario o un colloquio importantissimo per esempio, ritrovandoci con il fiato corto o in iperventilazione.
Il canto, dunque, non solo scaccia via i brutti pensieri, ma ci ricorda anche a respirare nella maniera giusta.
Ho preso lezioni di canto per un bel po’, in principio perché volevo migliorarmi canoramente, facendo all’epoca parte di un coro gospel, poi ho sentito di non poterne fare a meno per vivere.
Se vi ho convinto, chiudete gli occhi, un bel respiro profondo, e intonate il primo ritornello che vi passa per la testa.
Io ho appena cantato quello di Fuoco e cenere della mia amatissima Micaela, voi?

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