Cara donna, ti scrivo perché…

«Sei sbagliata», ti hanno detto.
«Sei marcia», ti hanno ribadito.
«Sei troppo grassa. Sei troppo intelligente. Sei troppo complicata», ti hanno additata.


E tu stai lì, davanti allo specchio dei giudizi altrui, a vederti sbagliata e marcia, poi troppo grassa, troppo intelligente, complicata peggio di un rompicapo impossibile.

 

«Sei brutta. Sei chiusa. Sei frigida.»
E ancora a osservarti. A volerti cambiare. A volerti stravolgere. Ma perché?
Perché gli occhi delle persone – umane quanto noi – non vedono oltre? Perché gli occhi delle persone son miopi e cattivi?
Basta. Basta. Basta. Non senti le parole di chi ti vuole invece bene?
«Sei perfetta. Dannatamente perfetta.»
Ecco. Sei perfetta come sei. Con il tuo caratterino, i tuoi fianchi tondi, i libri che leggi a ogni ora del giorno, le domande che fai poiché semplicemente le pensi.
Guardati, con nuovi sussurri all’orecchio, in quello specchio in cui la tua immagine si riflette nella verità. La tua verità.
Una verità in cui tu – donna forte, donna fragile, donna col cuore piccolo e ferito, donna che vede il cielo in una stanza, donna stronza, donna madre, donna single – sei ciò che desideri essere con ogni grammo di te stessa.
Non permettere a nessuno di annientarti. Di farti piangere. Incazzare. Non c’è alcuna ragione.
Nessuno mai è più importante di te.
Sii fiera. Sii coraggiosa. Asciuga quelle lacrime, indossa il tuo vestito migliore.
Esci. Urla. Balla. Canta. Salta. Sogna.
Niente può fermarti, nemmeno l’uomo che ti sta accanto e con le parole ti spezza.
Niente può fermarti, nemmeno l’amica che ti umilia per sentirsi la migliore.
Niente può fermarti, nemmeno tu puoi farlo!
Guardati – donna forte, donna fragile, donna col cuore piccolo e ferito, donna che vede il cielo in una stanza, donna stronza, donna madre, donna single – e comprendi quanto unica sei. Guardati e amati.
Ama il tuo orgoglio, la tua testardaggine, le tue smagliature, le tue passioni, le tue stranezze. Ama la tua anima senza riserve. Se non lo fai tu, chi per te?
Sei la custode di te stessa, dei tuoi pensieri, del tuo futuro. Decidi, agisci, non temere la lingua degli altri.
«Sei sbagliata», ti hanno detto.
«Sei marcia», ti hanno ribadito.
«Sei troppo grassa. Sei troppo intelligente. Sei troppo complicata», ti hanno additata.
«No, non sono sbagliata», allora rispondi. «Sbagliato è il modo in cui mi giudichi.»
«No, non sono marcia», obietta. «Marcio è il modo in cui mi parli.»
«Non c’è nulla di troppo in me», difenditi convinta. «Forse è poca la considerazione che tu hai di me
Sì, armati di spada e scudo, senza però colpire il prossimo, ma per proteggere il tuo corpo e la tua mente.
Amati – donna forte, donna fragile, donna col cuore piccolo e ferito, donna che vede il cielo in una stanza, donna stronza, donna madre, donna single – come io mi amo, come noi tutte dovremmo davvero amarci, soltanto così nessuno potrà affondarti.

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