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Confessioni di un’imprenditrice

Ventotto anni, laureata in marketing e management, una vita tra le vie della moda: Federica Mulè, giovane imprenditrice messinese.
È proprietaria di quattro punti vendita, nei quali si possono trovare brand italiani di fascia medio-alta molto apprezzati, come il bolognese Imperial Fashion per esempio.
Ha iniziato da ragazzina, sospinta dall’amore dei genitori per il commercio, e adesso non può più fare a meno di questa sua passione diventata un lavoro a 360°.

Conosciamola meglio…

 

Chi è Federica Mulè come donna?
«Sono una donna tenace, dinamica, molto disordinata, con mille cose da fare ma che non potrebbe immaginare una vita diversa da quella che ha. Sogno sempre di avere più tempo per riuscire a coltivare tutte le mie passioni.»

E come imprenditrice?
«Mi ritengo un’imprenditrice inarrestabile, instancabile, molto scrupolosa. Oltre a essere un lavoro, la moda è la mia passione, per cui mi ritrovo spesso a studiare anche nel tempo libero. La cosa più importante per me non è essere la migliore in senso assoluto, ma essere migliore della me stessa di ieri.»

Giovane, spigliata, al passo con la moda. Quanto, secondo te, i social influiscono sul commercio?
«Moltissimo! La comunicazione è cambiata radicalmente e anche chi, come me, è affezionato a carta e penna, deve adeguarsi a un nuovo modo di concepire l’esperienza di acquisto. Per questo ritengo che solo le attività di comunicazione integrata (marketing tradizionale combinato a visibilità sui social network) portino a risultati soddisfacenti e duraturi.»

Qual è la tua filosofia imprenditoriale?
«È sicuramente quella dell’eccellenza. A “Casa Imperial” studiamo tutti costantemente per garantire ai clienti non solo qualità del prodotto, ma anche competenza, creatività e assistenza a tutto tondo.»

Quale invece il tuo cliente ideale?
«Non esiste un cliente ideale, o meglio, sono tutti potenzialmente dei clienti ideali. Il segreto sta nella fiducia: un cliente che si fida del tuo consiglio ti investe di una grande responsabilità e tu sarai molto più motivato a indagare i suoi desideri inespressi e, quindi, a creare con e per lui il look perfetto.»

Parlaci di Imperial e di come il marchio è giunto a Messina con te.
«Imperial è una realtà incredibile e fonte per me di grande ispirazione. Se pensi che nasce dall’intuizione di una coppia di imprenditori che hanno inventato il concetto di “fast fashion” comprendi l’unicità del brand.
Furono i miei genitori per primi a crederci e a trasmettermi l’amore per Imperial.
Ricordo come fosse ieri la mia prima visita alla loro sede al centergross di Bologna. Avevo 12 anni e nessuna idea di ciò che mi sarei trovata davanti. Tra le tantissime cose che mi hanno colpita, una su tutte mi ha lasciata di stucco: la vista del proprietario chinato a preparare i pacchi da spedire ai punti vendita. Le sue parole non le dimenticherò mai: “Il vero imprenditore è colui che, in caso di necessità, è in grado di intervenire in tutti i processi della propria azienda”.»

Il tuo non è il solito commercio, ma anche eventi benefici e sfilate tra le vie del centro: com’è nata l’idea di questo “marketing differente”?
«Quando ami il tuo lavoro, le idee corrono veloci e viene naturale ideare modi sempre nuovi per condividere con i clienti dei momenti di divertimento e beneficenza.
È questo lo scopo di tutti i nostri eventi: mettere insieme ciò che più ci piace fare nel modo più spontaneo possibile.»

A sfilare non sono però professionisti del settore, ma i tuoi stessi clienti: genitori con figli, fidanzati, adolescenti esuberanti. Imperial è anche “famiglia”?
«Imperial è soprattutto famiglia! All’interno del team siamo tutti amici, regna un clima di serenità che fa sì che anche i clienti si affezionino a noi.
Il dietro le quinte dei nostri eventi è la parte che preferisco: tra una birra condivisa, una richiesta di un innamorato di sfilare con la ragazza dei suoi sogni e innumerevoli scherzi e risate, si creano dei legami indissolubili sia tra di noi che con i clienti.
Pensa che all’ultima sfilata una bimba di cinque anni mi ha promossa a sua amica del cuore!»

Cosa pensi dell’imprenditoria messinese?
«Penso che per lungo tempo è stata un’imprenditoria pigra, che non ha saputo sfruttare le risorse che il territorio le ha offerto.
Ma questo è il momento giusto per cambiare! Chi, come noi, e non sono pochi, ama la propria città si sta facendo strada con le unghie e con i denti, contribuendo alla rinascita che Messina merita.»

Le tue aspettative per il 2018?
«Resto concentrata sulla crescita dell’azienda, ma non ti nascondo che ci sono delle novità in cantiere e qualche idea anche in altri settori. Per scaramanzia, però, non voglio ancora svelare nulla!»

Allora il prossimo anno dovrai essere ancora mia ospite, perché voglio sapere proprio tutto sulle tue nuove imprese.
Grazie per la meravigliosa intervista rilasciatami.
«Grazie a te per avermi dato questa opportunità. Sei una persona in gamba, una grande professionista, e mi sono divertita moltissimo a rispondere alle tue domande. In bocca al lupo per la tua carriera!»

 


Confessioni di… è la nuova rubrica in cui vi parlerò di realtà interessanti e personaggi particolari, senza cadenze o schemi, ma nella totale libertà – appunto! – delle confessioni.

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