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Cosa ho letto e… fatto quest’estate? – Rosy Milicia

Titolo leggermente diverso dagli articoli delle mie colleghe, ma c’è un buon motivo: non mi limiterò a raccontarvi in pillole le mie esigue letture, vi racconterò soprattutto la mia esperienza al Fri19, tenutosi nell’afosissima città di Milano a fine giugno.

Lo so, sono in terribile ritardo, però l’estate era alle porte e la voglia di stare al PC si eguagliava alla voglia che ho in pieno inverno di farmi una nuotata tra i ghiacciai dell’Antartide.
Pari a zero.
Sottozero.
Non pervenuta.

 

Però adesso è settembre. Sono tornata al lavoro, ho smaltito un centinaio di email, il giubbotto di jeans ha sostituito la crema solare ad alta protezione dentro le mie borse-valigie: scrivere questo articolo ora è un diritto e un dovere.

  • Diritto perché il Fri19 è stata una delle esperienze più belle dal 2017, dopo Tempo di Libri, e ho una voglia tremenda di dirvi quanto mi sia piaciuto.

  • Dovere perché questa può essere un’occasione carina per poter far conoscere il festival a chi ancora non lo conosce.

Perciò: cos’è e cosa si fa al Fri19?
È la prima edizione del festival del romance esclusivamente italiano, durante il quale i lettori hanno potuto incontrare-stalkerare-strapazzare autori e autrici nostrane. L’evento si è tenuto all’NH di Assago, in un’atmosfera di fibrillante entusiasmo, socialità e affetto.

Inutile dire che gli abbracci con le amiche di sempre sono stati i momenti migliori, insieme all’aver finalmente incontrato vis-à-vis quelle colleghe conosciute online negli ultimi due anni. I sorrisi sinceri e gli sguardi emozionati, poi, sono quello che mi porto ancora dentro a distanza di quasi tre mesi.
Il ricordo più ineffabile per me è stata la collaborazione con More Stories, casa editrice digitale nata in seno alla Ceccacci Literary Agency. Con il team More c’è stata una fusione di idee ed energie, sfociata in caffè in vena e tante di quelle risate.
La loro è una realtà giovanissima fatta di giovani che credono nell’urlo del: «Più libri, più parole, più storie!», urlo che sento molto mio, visto che sono una divoratrice di libri-parole-storie.
La nostra è stata una bellissima collaborazione che dal “remoto” si è tuffata nella vita vera per un solo giorno come se invece con il team ci conoscessimo da sempre: eccola la magia e il potere dei libri.
Magia e potere che ci accompagna ogni giorno, anche in estate, anche se piano piano, tra una granita da gustare insieme alla classica brioche col tuppo e una passeggiata – molto più di una passeggiata! – tra i borghi siciliani.
Per quanto mi riguarda, ammetto i miei peccati, ho letto pochissimo.
Vuoi per colpa del caldo africano che ha investito la Sicilia, vuoi per via di una lunga pausa agostiniana, sono riuscita a terminare a malapena due libri in croce.

Il primo è Cari Mora di Thomas Harris (Mondadori).
Violento, vivido, scrupolosamente macabro: non mi aspettavo nulla di diverso dal padre di Hannibal Lecter. Con la sua scrittura minuziosa Harris ti fa sentire la vittima e il killer allo stesso tempo, confondendo il tuo senso del bene e del male, arrivando a farti sentire quello che vuole farti sentire in quella precisa pagina e capoverso.

Cari Mora è un ritorno all’editoria, un ritorno attesissimo che ha portato alle stelle l’hype di molti amanti del genere, che probabilmente ha deluso o meno. Per quanto mi riguarda posso dirvi che mi è piaciuto molto, nonostante qualche piccola défaillance. 

Il secondo libro è I segreti di casa Turquesa di Ornella Albanese (Leone Editore).
Un romanzo di quelli che piacciono a me, corale, pieno di colori e profumi speziati, emozioni vintage e personaggi tanto eclettici da sconvolgerti in positivo.
In I segreti di casa Turquesa c’è la crescita emotiva, il passato e il presente che si mixano per creare un futuro migliore, c’è pure una famiglia stramba che forse si ritrova e forse no, il tutto accompagnato da uno stile molto coinvolgente che non risulta mai pesante a causa di eccessiva enfasi.
Insomma… Ornella Albanese è stata una scoperta interessante!

Lo so, avrei potuto fare di meglio, ma confesso di aver avuto bisogno di una pausa per ricominciare carica, e ora ci sono con testa-cuore-volontà, così da riportare il Rosypuntoevigola ai suoi soliti ritmi.

 


Voi cosa avete letto e… fatto quest’estate?

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