Cosa ho letto quest’estate? – Alina Ventura

A CURA DI ALINA VENTURA

 

Non sono scomparsa, sono sommersa dalla vita, ma per fortuna a ricordami che devo leggere – oltre a Rosy! – ci sono le newsletter delle case editrici che non smettono mai di pubblicare una miriade di libri.

E le seguenti sono le mie poche letture estive…

 

Ho iniziato a leggere questo libro un noioso venerdì sera. Ero intrigata dalla trama, perché la protagonista fa il lavoro dei miei sogni: responsabile receptionist di un hotel.
L’unica cosa che voglio racconta la storia di Emma e di Gavin ed è, in alcuni punti, alternata dal duplice POV (una delle cose che ho più apprezzato del romanzo).
Gavin è uno di quei clienti esigenti che trovano sempre il modo di far saltare i nervi agli addetti ai lavori per delle inutili piccolezze, ed Emma fortunatamente non gliene dà una vinta: fino a quando un giorno, durante un battibecco con lui, succede l’impensabile.
Diciamo che, pur essendo un’appassionata del genere, certe escamotage narrative mi hanno lasciata perplessa e con una domanda in testa: se non si scrivono determinate cose i libri non si vendono?
Mi piacciono le storie d’amore, ma credo che a tutto ci sia un limite, mantenendo il de gustibus si intende. Per il resto, il libro è originale, però mi sento di consigliarlo solo come lettura senza molte pretese.

 

Prima di iniziare a parlarvi di L’unica cosa che conta, esordisco con… questo libro è una scommessa!
Ebbene sì, la mattina di Ferragosto, la cara rossa (aka Rosy) mi ha detto di aver scaricato l’anteprima di questo romanzo e che proprio non riusciva ad andare oltre le prime cinque pagine, e io… l’ho vista come una sfida.
L’unica cosa che conta di Cora Brent è il terzo di una serie di sette libri e, seppur non abbia letto i capitoli precedenti, grazie ai continui riferimenti, sono riuscita a leggerlo come se fosse uno stand alone. E ho accettato di leggerlo anche perché dalla trama mi aspettavo una donna tosta, una che non si concede al primo “ciao”.
Be’, mi sbagliavo alla grande!
Mi aspettavo una protagonista tosta, o che perlomeno tenesse testa a quel bonazzo biondo con gli occhi azzurri di Chase, invece alla prima occasione cade come un castello di carte.
Inoltre l’innamoramento tra i due protagonisti non mi è sembrato verosimile: sarà che nel 2019 si è perso il vero valore dell’amore? Non prendetemi per bacchettona romantica, ma leggere libri che seguono il solito veloce cliché incomincia un po’ a stufarmi.

 

Se volete una lettura da spiaggia, una di quelle leggere e poco impegnative, ahimè, non è il titolo che fa per voi. Non lo dico perché la storia in sé non valga, ma perché non ha nulla di leggero e poco impegnativo.
La storia di Una fantastica vacanza in Grecia è una storia intrigante sin dalle prime pagine: Chloe, la protagonista, a causa di un incidente accorso a una sua collega, si trova a doverla sostituire in un’attività che è fuori dalle sue attuali mansioni lavorative.
E, tra una vicenda e l’altra, vengono alla luce segreti che arricchiscono il plot di suspense, e… all’ultima pagina vi ritroverete a pensate: “Non avevo capito proprio niente!”.

 
 
 
 

Purtroppo, come avrete notato, ho letto poco e quel poco mi ha lasciato perplessa o con una sensazione di “digiuno letterario”. Sarà colpa del caldo estivo? Sarà che dopo un lungo anno di lavoro sono stanca? Qualunque sia il motivo, spero di trovare in autunno dei romanzi che mi rimangano dentro per un bel po’.

 


Quali sono state le vostre letture estive?

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