Dorama “Rooftop Prince”

A CURA DI ROBERTA CALAUDI – POSSIBILI SPOILER

 

Ed eccomi qui, alla mia prima recensione di un dorama.
Devo ammettere che questo mondo mi era completamente nuovo e, quando Rosy me lo ha consigliato, conoscendo molto bene i miei gusti in fatto di libri e film, la mia primissima reazione è stata di curioso scetticismo.


Eh sì! Perché non avevo mai considerato la filmografia orientale, come quella coreana, e non ero convinta che la qualità della recitazione potesse essere allo stesso livello di quella americana (per fare un esempio). Ho accettato “questa sfida” e mi sono cimentata nel mio primo dorama: Rooftop Prince.

 

La cosa che mi è saltata all’occhio è stata che gli attori, in un primo momento, ti appaiono tutti molto simili, dunque ho dovuto abituare l’occhio per poterli riconoscere agevolmente. Poi, immergendomi sempre più nella storia, sono rimasta piacevolmente stupita nel constatare che i vari interpreti possedevano una grandissima qualità: quella di emozionarmi. Ridevo con loro e piangevo con loro.
Dunque mi sono ricreduta, sfatando il pregiudizio sulla pessima recitazione. Volendo approfondire l’argomento, sono rimasta molto colpita dalle doti recitative della bambina che interpreta la protagonista, sia nell’era Joseon sia nel presente. Ogni qualvolta la vedevo piangere e disperarsi, mi si torceva lo stomaco, e il magone in gola era d’obbligo. Ho apprezzato moltissimo la trama, che mi è parsa molto intricata e coinvolgente.
Mi ha tenuta con il fiato sospeso episodio dopo episodio, desiderosa di conoscere il seguito ogni volta che la puntata terminava.
Tutte le azioni e gli eventi sono stati studiati attentamente per catturare la curiosità del “malcapitato”: in questo caso io che non dormivo la notte per poter immergermi nei sentimenti dei personaggi. La protagonista femminile, Bak Ha, è davvero una forza della natura che ha saputo affrontare la vita con il sorriso e con l’immensa voglia di fare nonostante il passato “oscuro” a lei sconosciuto e crudele. È forte e intraprendente, riesce a non impazzire anche quando si ritrova in casa tre perfetti sconosciuti venuti da chissà dove. Il protagonista maschile, Lee Gak, svolge i suoi differenti ruoli – relativi alle ere in cui vive – in maniera egregia.
Mi è parso decisamente simpatico e buffo alle prese con le “diavolerie” contemporanee alle quali, pian piano, va abituandosi. Autoritario e dispotico, ma terribilmente dolce nelle attenzioni che riserva a Bak Ha. I due insieme non possono che fare scintille, con i loro caratteri molto forti, e si scontrano su ogni cosa, ma non si può non notare il feeling che li lega e che ti fa desiderare di vedere un contatto, un sorriso, un gesto dolce: insomma ho atteso con ansia che si dichiarassero ed è stata una vera e propria sofferenza, quasi fisica. I personaggi secondari sono azzeccatissimi.
Ognuno con la sua personalità svolge perfettamente il ruolo di supporto alla storia, così ho imparato ad amare anche loro, seguendo con passione le vicende che li riguardasse. Il profondo amore, il rispetto e la forza d’animo sono a mio avviso i punti fondamentali sui quali si basa l’intera trama. Un amore indissolubile che va oltre il tempo e lo spazio, che apre gli occhi su ciò che prima non avevi notato, anche se ce lo avevi avuto sempre sotto il naso.
Complicità e supporto reciproco sono i sentimenti che legano i due protagonisti dall’era Joseon fino a giungere nella grande metropoli, immersi nella freddezza della contemporaneità. La dolcezza e la gioia espresse dal viso della protagonista mi hanno sempre messa di buon umore e, sinceramente, ho odiato la sua antagonista per la perfidia che ha dimostrato, anche se poi per fortuna si redime.
Ma è normale: in ogni storia d’amore che si rispetti ci sono sempre i “cattivi”, l’importante è che alla fine non ci si faccia travolgere dall’odio e dal rancore. Così come hanno fatto i protagonisti, che nonostante tutte le avversità sono riusciti a sconfiggere le invidie e i sotterfugi, facendo trionfare il loro amore che neppure il tempo aveva potuto dissolvere. La tematica delle reincarnazioni inoltre mi è molto cara ed è trattata molto bene nel dorama.
Due “io”, due anime che si amano e che sono legate nel passato, non potranno mai perdersi perché al di là della morte si ritroveranno attraverso gli anni, i secoli, per sempre, coronando ancora e ancora il loro sogno d’amore.
In particolare i due protagonisti, per varie circostanze, non sapevano neppure esistesse tra di loro un sentimento così forte che li univa: è stato necessario un viaggio attraverso il tempo e lo spazio e il forte scontro con la realtà per poterlo comprendere, fino a suggellarlo definitivamente, anche se secoli dopo.
Fortemente consigliato agli amanti delle storie aggrovigliate e romantiche, a chi ama un pizzico di soprannaturale e di ironia, che rende tutta la narrazione molto più coinvolgente e imprevedibile.

 


 

Anno: 2012
Stagioni: 1 con un totale di 20 puntate
Durata singolo episodio: 60 minuti
Genere: storico, romantico, fantasy

Dopo aver ucciso per errore il cugino perduto Tae-yong negli Stati Uniti, Tae-mu torna in Corea affermando di non essere riuscito a trovarlo. La sua segretaria Se-na, con la quale ha una relazione segreta, incontra intanto la sorellastra Bak-ha, data per dispersa quindici anni prima dopo essere stata abbandonata per strada proprio da Se-na, ma che ha perso il ricordo dell’accaduto. Due anni dopo la scomparsa di Tae-yong, quattro uomini vestiti con gli abiti tradizionali dell’era Joseon compaiono nella mansarda di Bak-ha. Affamati, senza casa né un posto dove andare, i quattro decidono di restare a vivere con la ragazza. Il loro capo, Lee Gak, sostiene di essere il principe ereditario di Joseon, mentre gli altri sarebbero la sua guardia del corpo Woo Yong-sool, lo scolaro Song Man-bo e l’eunuco Do Chi-san, e avrebbero compiuto un salto avanti nel tempo di trecento anni. Un giorno, Lee Gak vede Se-na, che è identica alla sua sposa, trovata annegata nel diciottesimo secolo, e si convince che sia la sua reincarnazione. Nel frattempo, la presidentessa di un’azienda di shopping, Yeo Gil-nam, scambia Lee Gak per suo nipote Tae-yong, poiché hanno lo stesso aspetto, e crede che sia finalmente tornato a casa. Lee Gak, sospettando che la scomparsa di Tae-yong sia in qualche modo collegata al loro viaggio nel futuro, finge di essere il suo sosia per scoprire cos’è successo a Tae-yong, come tornare a Joseon e risolvere il mistero della morte della sua sposa. (INFO PRESENTI SU WIKIPEDIA)

 


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