E quando un giorno t’incontrerò

Dopo un anno (e qualche giorno) torno finalmente con una nuova storia.  Questo romanzo ha una vita lunga tre anni e un destino editoriale piuttosto strano, ma sono felice (troppo felice) di avergli dato una data d’uscita: ovvero il 28 maggio 2018.
E quando un giorno t’incontrerò mi ha preso il cuore nell’esatto momento in cui l’ho pensato, l’ho raccontato alla mia migliore amica, l’ho iniziato a scrivere. 
Io sono di parte, è ovvio, ma voglio davvero bene a questo libro che mi ha ridato le ali.
E il titolo non è del tutto casuale…


 

Una storia d’amore scritta nelle stelle.

 

Titolo: E quando un giorno t’incontrerò
Autore: Rosy Milicia
Editore: Selfpublishing
Prezzo: € 0,99 – € 12,99
Pagine: 320

1990.
Ginevra Luciani ha vent’anni, un po’ di timidezza nel cuore ma tanta grinta. È cresciuta fra le macchine da cucire dell’atelier di famiglia, insieme a una madre anticonformista e a una zia forse strega che le racconta bizzarre leggende d’amore. Crea capi d’alta moda, disegna abiti d’epoca e… custodisce un triste segreto.

Raffaele Medici ha ventidue anni, è bello, impertinente, ironico, ma dietro alla sua maschera da ragazzaccio si cela un’inaspettata malinconia. Studia legge, però lavora in un piccolo cinema. Sogna di diventare regista e anche lui custodisce un triste segreto.
Fra incontri per nulla casuali, film, telefonate, passeggiate per le vie di Trastevere, Ginevra e Raffaele si conoscono, s’innamorano, si confidano, inconsapevoli che ben presto potrebbero essere separati: perché il destino è sempre imprevedibile.
E quando un giorno t’incontrerò è una storia semplice e romantica, magica, avvolta da un velo di nostalgia, sullo sfondo di una Roma delle piccole cose.

Le aveva promesso che l’avrebbe baciata alle porte della notte e quella era la notte perfetta, in un cinema vuoto, nel quale l’irrealtà invidiava la realtà di due labbra che si sfioravano. Dapprima lente, dopo insaziabili, poiché baciarsi è non perdere tempo e perdersi nell’altro. È dare e avere, pretendere e cedere, senza paura di soffocare e morire. Senza paura di sbagliare.

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