Recensione: “Il libro delle verità nascoste ” di Amy Gail Hansen

Ruby Rousseau di nome e di fatto: Rubino come i capelli dai riccioli tramonto, Rubino come l’incarnato da bambola di porcellana.
Una studentessa modello dalla spiccata intelligenza e con la smodata dipendenza da libri.

Una donna come tutte le altre, vero? Decisamente NO, perché Ruby ha provato su di sé il piacere della morte indotta. Sì, proprio così.

 

Un amore sbagliato – forse contorto e autolesionista, ma anche da barbiturici – l’ha portata sull’orlo del suicidio. Eppure non era il suo momento, così giovane e tanto inesperta avrebbe dovuto vivere, con le spalle piegate dalla delusione.
Ruby legge tanto (troppo a dire la verità) e ama Virginia Woolf, quasi ne è ossessionata (difatti colleziona sassi, gli stessi che riempirono le tasche della sua autrice prediletta nel dare addio all’universo).
Visioni e paranoia conducono la ragazza verso il passato, un passato che lei avrebbe voluto cancellare con un colpo di spugna.
La sua storia infatti gira intorno a un volumetto che apparteneva a un’amica sparita nel nulla, studentessa anche lei del Tarble College, e a causa di questo volumetto Ruby viene catapultata in una dimensione tremante. Cosa accadrà alla nostra eroina di tenebre?
Il libro delle verità nascoste non è il solito romanzo, non è la solita pappardella: è più una sensazione che si insinua nella psiche e che banchetta con le emozioni.
Ammaliante la sua ambientazione, ammalianti le tematiche trattate e ogni piccolo e minuzioso particolare nel quale il lettore si imbatterà durante il vagabondare tra le sue pagine: New Orleans, la letteratura, la psicosi.
Il libro delle verità nascoste deve essere letto con mente e cuore, con la lucida follia di chi va incontro al mistero e al delirio.
“Chi è cosa?” e “Cosa è chi?” saranno domande che vi faranno da cicerone in questo viaggio nella mente umana, tra ipocrisia psicologica e l’agitazione che sfiora l’anima.
Amy Gail Hansen ci sorprende con il suo esordio, ci scuote con una scrittura elegante e lineare: perché lei possiede l’arte del narrare, di mescolare raffinatezza e sillabe decise, perché lei non ha perso di vista l’obiettivo, durante la stesura del romanzo, giungendo a colpire con abile ferocia da scrittrice il centro esatto dei nostri animi curiosi.
Il suo è un andare controcorrente, un non darsi all’usuale, uno scoprire l’originalità della pazzia.
Affascinante, mistica, anticonformista, Amy Gail Hansen inchioda il lettore nel suo mondo fatto di maschere e illogicità, senza avvertirlo, tessendo intorno a lui una ragnatela di parole e intrighi.
Altro gioiello scelto dalla Garzanti per coloro che sono alla continua ricerca del classico “libro nel libro”, per coloro che amano l’arcano nelle sue tinte gialle da capogiro, per chi vuole spogliarsi del consumismo letterario e vuol dedicarsi al diverso.

 


 

Titolo: Il libro delle verità nascoste
Autore:
Amy Gail Hansen
Editore: Garzanti
Prezzo:
€ 16,40
Pagine:
288

Ruby vuole solo dimenticare. Vuole solo cancellare l’ultimo anno al Tarble College e nascondere nel profondo quel segreto che non ha confessato a nessuno. Eppure, quando crede che il peggio sia alle spalle si ritrova tra le mani il libro da cui tutto è cominciato. Il libro che custodisce le ombre del suo passato. È all’interno di una valigia: il bagaglio di Beth, una compagna di college che da pochi giorni è scomparsa. Ruby non poteva immaginare che Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf riuscisse ancora a toccare le note più recondite della sua anima. A riportarla faccia a faccia con le sue paure. Ma lei è l’unica a conoscere il suo fascino oscuro. Tra quelle pagine ha visto crescere un’ossessione per le scrittrici suicide, donne fragili che si sono abbandonate al gesto più estremo. Un’ossessione che giorno dopo giorno l’ha avvicinata sempre più a Mark, il suo professore di letteratura. Eppure Ruby non può lasciare che quest’incubo si impadronisca di nuovo di lei, proprio ora che Beth è sparita. Deve cercarla. La ragazza sa che c’è solo un luogo che racchiude tutte le risposte. L’ultimo posto in cui vorrebbe tornare: Tarble, la sua università. Lì dove ha imparato che ciò che conta è essere i migliori, a qualunque prezzo. Lì dove misteriosi tentativi di suicidio le parlano di un destino a cui è difficile sfuggire. Lì dove, nel silenzio degli antichi e bui corridoi, ogni traccia riconduce a quel libro su cui c’è ancora molto da svelare. Perché dietro un animo fragile può celarsi un grande coraggio e dietro un amore innocente qualcuno che colpisce dove fa più male.

 


RECENSIONE PUBBLICATA PER LA PRIMA VOLTA IL 23 SETTEMBRE 2014 SUL VECCHIO BLOG!

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