In incipit veritas #2

In incipit veritas è una rubrica dedicata esclusivamente al selfpublishing, nella quale troverete le prime sette-otto righe di quei romanzi indipendenti che hanno attirato la mia attenzione. 

Perché ho deciso di focalizzarmi sugli incipit?

 

Perché sono convinta che un incipit non può mentire, che un incipit è capace di dire in poche parole la “verità” sul libro da cui è stato estrapolato: perciò, per scegliere il titolo di questa mia nuova rubrica, ho storpiato scherzosamente uno dei proverbi latini a noi più noti.


ADESSO PERÒ VI LASCIO ALLE MIE TRE PROPOSTE SELF DI AGOSTO…

 

 

L’aria è fetida.
Non riesco a respirare.
Le pareti di plastica di questo stretto corridoio mi opprimono sempre di più.
Dalla piccola finestrella in alto, entra un bollente raggio di sole.  
Fisso la porta davanti a me.
«Papà?» chiamo.
Silenzio.
Nessun urlo, nessuna supplica, nessun pianto.
È tutto finito.
E se fosse successo qualcosa?
«Papà?» chiamo ancora più forte.
Okay, conterò fino a trenta e poi entrerò.
Uno, due, tre…

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La casa che Diego amava era avvolta nella calma del crepuscolo.
Un cielo giallo arancio la sovrastava e alberi possenti le facevano ombra. Il giardino disordinato diceva che nulla era cambiato nei mesi di lontananza.
Diego pagò il taxi, scaricò la valigia e il violino.
Non si faceva mai accompagnare fin dentro il cortile, perché gli piaceva sorprenderli.
Mentre percorreva il vialetto pieno di buche, pensava ai battibecchi tra Maddalena e Giovanni per stabilire a chi spettasse chiuderle. Il sorriso del “ritorno a casa” cominciava a piegargli le labbra.

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La casa era proprio come lei l’aveva desiderata, la stessa che aveva sognato in tutti quegli anni. 
Il candido portoncino, sormontato da un piccolo frontone triangolare, s’inseriva alla perfezione nel lungo edificio neoclassico che fiancheggiava il viale, solo qualche anno prima considerato fra i più alla moda ed esclusivi della città. 
Il trascorrere del tempo aveva sbiadito il caldo color ambra della pietra locale e conferito alla costruzione un tono di rispettabile signorilità che con gli anni, ne era certa, si sarebbe trasferito sui suoi abitanti.

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Quale leggereste per primo?

 

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