JudyReview: “La mia storia sbagliata con il ragazzo giusto”

A CURA DI JUDY ABBOT – POSSIBILI SPOILER

Più mi ripeto che non dovrei farmi attirare da certi libri, più ci casco come una pera cotta.

Pochi giorni fa infatti, colloquiavo con Rosy riguardo alle letture su cui mi sarei concentrare in questo periodo, per stabilire un ordine per priorità. Come al solito, Rosy mi ha lasciato carta bianca e io (come una pera cotta! sigh!) ho scelto di iniziare con La mia storia sbagliata con il ragazzo giusto.

 

Forse è meglio partire con una piccola premessa di due punti:
1. Il titolo. Allora se l’autrice in lingua ha messo come titolo The proposition, mi volete spiegare cosa c’entra il titolo dell’edizione italiana? Che di storia sbagliata non ha nulla e neanche di ragazzo giusto, anzi semmai è il contrario.
2. La trama era la prima cosa che mi aveva attratto. Di solito (non me ne volete!) evito i libri con tali tematiche, perché in pochi sanno portare il meraviglioso modo dei bambini in un libro, senza renderlo grottesco e sdolcinato.
Adoro il genere romance e soprattutto queste storie, sono una accanita lettrice di romanzi Harmony e non me ne vergogno: ho una collezione dei primi volumi risalenti ai lontanissimi anni Ottanta. Ebbene, la trama mi ricordava proprio una di queste opere, magari quelle più moderne che si trovano in edicola.
L’incipit del romanzo è originale, benché il fatto di volere un figlio prima dei trent’anni solo per averlo promesso alla madre morta lo trovo assolutamente senza senso. Pensateci: un genitore in fin di vita che chiede al proprio figlio di fare un bambino… un po’ strano, no? Be’, io la chiamo “americanata”.
Emma è una ragazza dolce, bisognosa di crearsi una sua famiglia. Aidan è uno donnaiolo impenitente che incontra Emma a una festa natalizia dell’azienda per cui entrambi lavorano. Fato vuole che i due si rincrociano dopo un baby shower (altra americanata!), Aidan la vede litigare con un uomo  e quest’ultimo – Connor, il migliore amico gay di Emma – sciorinerà ad Aidan (mandiamo a quel paese la privacy!) il motivo del loro litigio: ovvero il suo rifiuto di fare una donazione di sperma a Emma. Così Aidan, cogliendo la palla a balzo, si propone come potenziale donatore, a patto di concepire il bambino in maniera naturale. Nonostante le reticenze di Emma alla fine i due ovviamente si accordano e, al secondo tentativo, dopo svariate e svariate e svariate scene di sesso, lei rimane incinta.
Durante la lettura, avremo modo di conoscere le famiglie dei protagonisti (ho adorato il papà di Aidan e il nonno di Emma!), ma verrà anche fuori il vero carattere di Aidan che io ho trovato alquanto nauseante. La cosa che ho trovato ancora più nauseante, oltre una scena che viene fuori sul finale, è il fatto che il libro non sia auto-conclusivo: su Amazon, al momento dell’acquisto, non era segnalata la serialità. Personalmente, se lo avessi saputo prima, mi sarei posta la questione sull’acquistare/leggere o meno La mia storia sbagliata con il ragazzo giusto: anche perché tra un libro e l’altro tendo a dimenticare tutto e poi odio i finali che ti lasciano “appesa”… mi viene l’ansia e muoio dalla curiosità di sapere come va a finire.
Spaeravo di avere superato questa fase con la serie della Holden, Bad Boy: per me è stata una delusione assurda, soprattutto dopo il secondo libro, visto che l’autrice ha allungato il brodo.
La serialità secondo me riesce solo a poche persone (due nomi a caso: Tolkien e la cara Rowling) e per storie decisamente più originali.
Be’, se non l’aveste capito, La mia storia sbagliata con il ragazzo giusto mi ha lasciato con l’amaro in bocca per vari motivi, soprattutto perché su Amazon – store su cui ho comprato l’ebook il giorno dell’uscita – non era segnalata la serialità: i lettori hanno il diritto di comprare consapevolmente e vanno quindi avvisati, quando le case editrici se lo metteranno nella zucca sarà troppo tardi, vero?!

 


 

Titolo: La mia storia sbagliata con il ragazzo giusto
Autore: Katie Ashley
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: € 4,99 – € 10,00
Pagine: 320

Con l’arrivo del suo trentesimo compleanno, Emma Harrison ha scoperto di desiderare un figlio. Peccato che non ci siano principi azzurri all’orizzonte. E quando il suo migliore amico si tira indietro come possibile donatore, le opzioni scarseggiano. C’è sempre la banca del seme, ovviamente, ma Emma vorrebbe sapere qualcosa di più del padre di suo figlio. Aidan Fitzgerald è noto per essere un donnaiolo. È raro che gli venga rifiutato qualcosa, specialmente in camera da letto. Ma quando Emma si fa beffe delle sue avance alla festa di fine anno dell’ufficio, si scopre più attratto da lei di quanto vorrebbe ammettere. Si presenta così alla sua porta con un’offerta vantaggiosa per entrambi: sarà lui il padre del bambino se Emma acconsentirà a concepirlo naturalmente. L’accordo è bizzarro, ma Aidan, dopotutto, ha un certo fascino e Emma è tentata di accettare. Riuscirà a mantenere gli incontri con Aidan su un piano puramente fisico? E frequentare Emma servirà a smussare il carattere di un insopportabile dongiovanni?

 


 

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