JudyReview: “Spiacente, non sei il mio tipo”

A CURA DI JUDY ABBOT

 

Dopo Emanuelli ero indecisa sulla mia prossima lettura e, come l’anima in pena che sono, gironzolavo sui social e si sa… “Se vai gironzolando con in mano una lanterna i guai vengono a trovarti”, dichiara un proverbio siciliano. Solo che per quanto mi riguarda non sono i guai a trovarmi – Non che ne sia priva, eh! –, ma sono i titoli delle nuove uscite. E, tra le nuove uscite della Newton Compton Editori, indovinate quale romance ha stuzzicato la mia curiosità da pink lady?

Si tratta di un romanzo di un’autrice italianissima che la casa editrice definisce: “Romantico, ironico e sorprendente” e io adesso aggiungo la mia.

 

Vale la pena leggerlo? Sì.
Fa ridere? Abbastanza.
Insomma, immaginate che al vostro matrimonio, il vostro migliore amico venga vestito tutto di nero, a lutto, facendo ironia sul fatto che per lui il vostro giorno felice rappresenta la perdita di un’amicizia: a me questa cosa ha fatto davvero divertire, perché mi ha ricordato una mia carissima amica che ha idee molto simili a Teo (il protagonista di Spiacente, non sei il mio tipo).
Quella narrata dalla Zarlenga, non è la solita storia, anche se la trama lascia intendere ciò, in quanto mi ha fatto riflettere con la sua scrittura leggera che scivolava pagina dopo pagina. Sin da bambini ci sentivamo dire: «Non correre, non gridare,  eccetera eccetera», e come qualsiasi bambino eravamo portati a fare l’esatto contrario. Ecco Teo, dopo il rifiuto da parte di Sara (la sua cooprotagonista), si incaponisce e tenta in ogni modo di conquistarla, anche se lei non è esattamente la sua donna ideale.
Sara è un personaggio dal carattere forte, talvolta l’ho percepita introversa e fredda, ma nonostante tutto si  è dimostrata unica nel suo genere. Pure Teo non è il suo uomo ideale, ma pian piano si lascerà irretire dal suo fascino. Fascino non solo fisico. A Sara ne accadranno tante e scoprirà che talvolta il tipo che si vorrebbe accanto – quello perfetto che soddisfi le tante aspettative di una donna – non è quello che fa battere davvero il cuore.
L’autrice è riuscita a dare col duplice POV una visione completa delle vicende, nonostante io abbia trovato certi passaggi un tantino esagerati: non vi dico quali per evitarvi spoiler, però vi invito a cercare nel romanzo la parola “dardo” e il suo uso. Malgrado queste piccolezze Spiacente, non sei il mio tipo mi è davvero piaciuto e lo consiglio come lettura leggera in una domenica di relax.

 


 

Titolo: Spiacente, non sei il mio tipo
Autore: Anna Zarlenga
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: € 2,99 – € 10,00
Pagine: 288

Sara e Teo non potrebbero essere più diversi. Lei lavora come ricercatrice all’università, lui è un figlio di papà che presto o tardi erediterà una casa di produzione televisiva. Lei è bassina, ha forme morbide ed è poco appariscente, lui è il classico playboy sbruffone. In sostanza non hanno nulla in comune se non, a quanto pare, un’indiscussa antipatia per i matrimoni. Ed è proprio a una cerimonia di nozze che si conoscono e hanno modo di trovarsi insopportabili a vicenda. La reciproca e dichiarata incompatibilità non impedisce loro di dare inizio a un battibecco che li porta, un po’ per sfida, un po’ per gioco, a oltrepassare il limite… Ma nessuno dei due dà peso alla cosa: sono perfettamente consapevoli di non piacersi e che non si incontreranno mai più. I piani del destino sono però ben altri. Dopo una vita passata a dissipare soldi senza realizzare granché, Teo è costretto dal padre a riprendere a frequentare l’università: in caso contrario potrà dire addio al suo lavoro nell’azienda di famiglia. E il caso vuole che una delle sue docenti sia proprio l’insopportabile ragazza conosciuta mesi prima a un matrimonio…

 

 


 

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