JudyReview: Waiting for Christmas #1

A CURA DI JUDY ABBOT – POSSIBILI SPOILER

La mia nuova rubrica si tinge di festa con il Waiting for Christmas: ovvero una serie di letture che hanno come tema il Natale. Infatti, in giro si respira già aria natalizia (e non parlo solo del freschetto): le luminarie, i primi alberi, i primi dolci, i primi jingle e gli spot dei pandori e panettoni. A me questo periodo fa venir voglia di un bel divano, davanti a un fuocherello, un plaid, una tazza di cioccolata e un bel libro da leggere.

Ok, forse mi sto dilungando troppo, perciò è meglio tornare a noi e a Un regalo sotto la neve.

 

Il romanzo della Swan tratta temi differenti dalla mia precedente lettura (la trovate qui!) e l’uso di un POV generale rende a volte il lettore perplesso o confuso.
La storia intreccia il presente a vicende accadute molti anni prima alla bisnonna del nostro protagonista, Lachlan. Soltanto a un passo dalla fine, il lettore capisce il motivo per il quale vengono riportate queste vicissitudini che, poi, daranno il via alla risoluzione del nostro problema.
Alex è una consulente gestionale molto richiesta e brava nel suo lavoro. Viene contattata dal presidente della compagnia di whiskey, per cui Lochlan è l’amministratore delegato, affinché possa trovare una soluzione ai problemi che il nostro caro AD ha provocato.
L’incontro tra i due, devo dire, l’ho trovato abbastanza confuso: e mi sono soffermata a chiedermi se mi fossi distratta un attimo io, o che l’autrice non abbia saputo tirare meglio le fila della situazione che voleva creare.
Gli avvenimenti che prenderanno piede saranno tutti un susseguirsi. Tra tradimenti, atti di sabotaggio, gelosie, fraintendimenti, verrà sciorinata una storia che può essere considerata molto originale ma che diventa a un tratto prevedibile per un lettore esperto. Alla fine tutti i nodi verranno al pettine e il lettore avrà ormai inteso che non è oro tutto ciò che luccica!
Non posso, ahimè, scendere ulteriormente nei dettagli della vicenda per non fare troppi spoiler. Ma…. Eh, sì, c’è un ma. Anzi più di uno.
1. L’avvicendarsi degli eventi prende davvero il lettore. Peccato che l’autrice, nel tentativo di farlo immedesimare nei protagonisti, allunghi il brodo con descrizioni di luoghi in maniera troppo prolissa. Togliendo le descrizioni in esubero, rimarrebbero un duecentocinquanta pagine: il vero cuore della storia, secondo me.
2. Il romanzo è davvero troppo lungo, quattrocentoottanta pagine circa, quindi lettori deboli di cuore lasciate ogni speranza! Anche perché per vedere un po’ di azione, in campo sentimentale, dovete aspettare il capitolo ventidue (e ho già detto troppo).
3. A causa di queste descrizioni prolisse, diventerete (come me) esperti nella preparazione e distillazione del whiskey: Un regalo sotto la neve doveva essere una storia d’amore, oppure un manuale sulla preparazione e distillazione del whiskey?
E, dopo questa bellissima ubriacatura non voluta, mi resta da dirvi che è vero che il libro è ambientato durante il periodo natalizio… ma l’autrice dedica uno spazio quasi marginale al tema. Quindi se dovessi lasciare un voto, visto il tema natalizio, darei tre candy canes (sono i bastoncini di zucchero rossi e bianchi!) su cinque.

 


 

Titolo: Un regalo sotto la neve
Autore: Karen Swan
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: € 2,99 – € 9,00
Pagine: 480

Si dice che dietro ogni grande uomo ci sia sempre una grande donna. In effetti dietro tutti i personaggi più in vista di Londra c’è lei: Alex Hyde, consulente per il business delle eccellenze. È lei la donna a cui gli uomini più potenti della City si rivolgono quando hanno bisogno di una strategia per affrontare i momenti di stress. Quando le viene offerta una somma incredibile per rimettere in carreggiata il rampollo della famiglia proprietaria di una grande compagnia di whisky scozzese, Alex accetta senza esitazioni: è lavoro, potrebbe farlo anche a occhi chiusi. E invece… Nessuno degli uomini che ha affiancato è minimamente paragonabile a Lochlan Farquhar. L’erede delle distillerie Kentallen, infatti, non è abituato a sentirsi dire no. È un ribelle, e Alex deve trovare il modo di entrare nella sua testa, se non vuole che metta l’impresa di famiglia in ginocchio. Ma più si impegna per evitare il disastro, e più si rende conto che, per la prima volta nella sua vita, non è lei ad avere il controllo sulla situazione. E non è sicura che le dispiaccia.

 


 

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