Premio “Leggi in salute”: la letteratura come strumento sociale e terapeutico

Torna il premio letterario Leggi in salute con una sesta edizione che non perde di vista l’obiettivo «di sostenere l’importanza e il valore della narrazione come strumento sociale e terapeutico».

E noi lettori sappiamo bene quanto i libri possano curare l’anima, vero?

 

Quante volte ci è capitato di leggere il libro giusto, nel momento giusto, e trovarne subito beneficio?
Leggere è una sorta di cura, così come la musica o la danza, proprio per questo il premio Leggi in salute mi ha sempre affascinata. Per questo è la seconda volta, in due anni, che ve ne parlo.
Per la categoria inediti, le iscrizioni sono ancora aperte: potrete inviare, infatti, la vostra candidatura entro il 30 luglio, dopo aver ben consultato il bando ufficiale del premio.
L’opera vincitrice sarà pubblicata da Cairo Editori, così com’è successo a Nonnasballo di Mirko Zullo, opera vincitrice dell’edizione 2017.
Insomma, secondo me, Leggi in salute può essere una buon’occasione per mettersi in gioco, se si ha il libro giusto nel cassetto: un libro che sappia di vite in bilico tra realtà e malattia, voglia di speranza e seconde occasioni.

 


 

Titolo: Nonnasballo
Autore: Mirko Zullo
Editore: Cairo Editori
Prezzo: € 15,00
Pagine: 176

Michelle ha poco più di vent’anni, non riesce a guardarsi nuda allo specchio e non ha mai avuto una storia d’amore. Vive in un piccolo paese di provincia e ha rinunciato all’università per aiutare la madre nella trattoria di famiglia. Ha una nonna, “la Milvia” – come la chiamano in paese –, che è sempre stata “una di quelle che difficilmente tenevi ferme” e che più di ogni altra cosa ama ballare. Per questo Michelle l’ha soprannominata Nonnasballo. Una nonna chiassosa, irruente, a volte scurrile, sempre straordinaria. Impossibile non volerle bene.
È lei, la nonna, ad averla cresciuta quando il padre se n’è andato da un giorno all’altro senza un’apparente spiegazione. Una fuga che nasconde un doloroso segreto che Michelle, per la vergogna, non è mai riuscita a confidare a nessuno.
Poi un giorno, Nonnasballo inizia a non essere più la stessa. E la diagnosi del neurologo è una sentenza: Alzheimer.
Per Michelle è il dramma, si sente sola e abbandonata. Nonnasballo non potrà più essere il suo punto di riferimento, forte e coraggiosa, fonte inesauribile di consigli. I ruoli si sono invertiti: ora è nonna la sua bambina, tocca a lei starle vicino come una mamma.
Una storia che, con delicatezza e ironia, affronta il tema della malattia e dei rapporti famigliari. 

 


 

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