Recensione: “Cime tempestose” di Emily Brontë

L’amore è una maledizione e una benedizione per chi non conosce amore. L’amore è un coltello dritto nel petto che si sposta a ogni respiro, se il respiro è dovuto a un pensiero diverso da quello dettato dall’egoismo.

Quando l’anima nera comincia ad avvertire quel sussulto in fondo al petto, di solito immoto, capisce di essere spacciato. Eppure, dopo, l’anima nera non riesce a far meno di quella fitta e di quel sangue che cola fino in fondo. Senza imbrattare il corpo, ma lo spirito.

 

È il caso di Heathcliff.
L’aspetto di un ribelle, di un cavallo indomabile, della bufera, della pioggia più empia. Lo sguardo di ghiaccio e fuoco, le parole dure, la bellezza di un demonio in carne e ossa.
Ama, ma ama nel modo in cui la sua mente gli dice.
Possessivo, furioso, folle.
Un amore che è vendetta nei giorni, nei mesi, negli anni. Oltre la vita e la morte. Oltre la terra che copre una tomba, oltre il cielo che la sovrasta, raggiungendo quello che è il futuro (o non-futuro?) di due famiglie ancor più maledette del maledetto stesso.
Sì, la parola chiave di Cime tempestose è “maledizione” con tutte le sue declinazioni.
Sì, Cime tempestose è il mio classico preferito in assoluto: e non ci sono parole per descrivere la follia, l’irruenza, la tortuosa voglia di redenzione di cui sono pregne le sue pagine. Non ci sono parole per vivere il dolore di Heathcliff, per comprenderlo, in quanto è impossibile capire se non si ama (o si adora?) con quella sconcertante furia che solo chi obnubilato dal sentimento possiede.
Non è odio, l’amore controverso. Non è amore, l’odio controverso. Piuttosto sono facce di una medesima medaglia che mai potranno guardarsi a vicenda nello stesso istante.
In Cime tempestose c’è la dissolutezza, l’abbandono alla primordiale natura umana, con l’assoluta certezza che il riscatto non è una costante, ma una possibile speranza sbiadita nei gesti fatti e nelle parole dette: Heathcliff è un demone, un angelo ribelle, un uomo senza scrupoli che toccherà il fondo. Morendo. Risuscitando. Morendo ancora.

 


 

Titolo: Cime tempestose
Autore:
Emily Brontë
Editore:
 Giunti
Prezzo:
€ 0,99 – € 8,00 

Pagine:
448

Per Heathcliff e Catherine la gioia più grande è fuggire nella brughiera e restarci tutto il giorno. Sono spiriti liberi, selvaggi, ribelli. A loro non importa delle convenzioni sociali, di cosa pensano gli altri nel vedere insieme lui, semplice stalliere, e lei, ragazza di buona famiglia. Si piacciono, si amano. Almeno fino a quando non entra in scena Edgar: bello, ricco e raffinato. È così che il cuore di Catherine si spacca: da un lato la passione divorante per Heathcliff, sua anima gemella; dall’altro l’attrazione per Edgar e le lusinghe di una vita aristocratica. Una storia senza tempo, il racconto di un amore tormentato e di un legame fortissimo, indistruttibile, così potente da sconfiggere la morte.

 


 

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