Recensione: “Crossover” di Kwame Alexander

Tredici anni, una testa piena di dreadlock, un gemello, una famiglia presente, il basket nel sangue, la passione smodata per il beat.

Una vita scoppiettante, quella del giovanissimo Josh, da condividere con il fratello… una vita che a un certo punto si trasforma, si complica, si sparpaglia.

 

In Crossover di Kwame Alexander, oltre allo sport e alla musica, c’è l’adolescenza con tutti i suoi piccoli grandi problemi: come il primo amore, quello che ti prende lo stomaco e ti fa vedere le cose ingigantite, perché a tredici anni i sentimenti sono una spietata lente di ingrandimento.
In più, il conflitto dell’Io assieme a quello della famiglia formano un substrato narrativo che, di verso in verso, portano il lettore nel cuore del protagonista…. Sì, avete letto bene: di verso in verso.
Crossover invero, stilisticamente parlando,  non è il classico romanzo.
L’autore usa l’hip-hop per dare voce a una storia semplice, quanto autentica, che ci parla del quotidiano, non soltanto del macrocosmo chiamato famiglia e dello sport che fortifica.
Non è facile recensire un’opera di tale foggia, partendo dal presupposto che Crossover è simile a una lunga canzone, nella quale le emozioni e le scene si susseguono come il rigagnolo di una cascatella.
Di base, sicuramente, c’è una spiccata creatività, il sapersi distaccare dalla massa e dall’editoria convenzionale, facendosi in questo modo riconoscere in un batter di ciglia: il libro di Kwame Alexander, appunto, si fa notare per la struttura, non di certo per la semplicità del soggetto.
Credo sia una sfida ben riuscita, anche se probabilmente non apprezzabile da chi è abituato al consueto.
Andare controcorrente ha sempre dei pro e dei contro, si sa. Nel caso di Crossover, a mio avviso, ci sono parecchi fattori positivi, in quanto può avvicinare i ragazzini e le ragazzine a un mondo in cui lo sport e la musica sono il perno principale: il nostro Josh spezza le regole, così come Kwame Alexander, ma nel romanzo – o in questa lunga canzone – le regole dello sport e della musica, seppur sottili, son ben presenti, essendo discipline che si basano sulla libertà quanto sulla responsabilità.
Insomma, penso che Crossover sia un ottimo compromesso tra il libro di formazione e il canonico young adult, in cui amore familiare e romantico si fondono per poi esplodere.
Mi complimento con la casa editrice Giunti per aver sfidato il panorama editoriale italiano con una creazione davvero fuori dal coro!

 


 

Titolo: Crossover – Un romanzo hip hop
Autore: Kwame Alexander
Editore: Giunti
Prezzo: € 6,87 – € 14,00
Pagine: 252

Josh Bell ha la testa piena di dreadlock e un talento naturale per il basket. Lui e suo fratello gemello Jordan sono i principi del campo. Ma oltre al basketball, nelle vene di Josh scorre anche il beat, con cui racconta – in versi veloci e furiosi – la sua difficoltà ad attenersi alle regole, in campo come nella vita. Ma chi sfida le regole spesso non si rende conto che il prezzo da pagare può essere altissimo, non solo per lui ma anche per chi gli sta accanto.
Un libro raro: veloce, trascinante e poetico, che fa vibrare corde profonde.

 


 

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