Recensione: “Dimmi che ti ricorderai di me” di Katie McGarry

Apparenze, contraddizioni, pregiudizi: alcuni degli elementi di Dimmi che ti ricorderai di me, l’ultimo romanzo di Katie McGarry sbarcato in Italia grazie ad HarperCollins.

Una storia semplice e difficile, dolce e amara. Le vite di due ragazzi che vogliono mettersi in gioco, ma, in un certo senso, non possono.

 

Da una parte, abbiamo Hendrix. Un innocente colpevole di tutto, tranne di quello di cui è stato accusato. Un fratello maggiore apprensivo, un batterista strepitoso, un diciassettenne che non conosce la propria via.
Dall’altra parte, abbiamo Ellison. Figlia di un governatore, succube della madre, un cuore grande come l’universo che cerca di salvare le creature indifese, anche se lei stessa è una creatura indifesa.
Due mondi opposti che s’incontrano, fanno amicizia, si sostengono, diventano un unico mondo.
Katie McGarry è un genio nel giocare con le antitesi sociali, con personaggi simili a tasselli di puzzle diversi, con la realtà americana che non brilla davvero come nei telefilm.
Adoro le storie di quest’autrice, perché, nonostante ogni avversità, c’è un briciolo di speranza tra le sue righe. Che sia riscatto, rinascita, un nuovo inizio. Con la McGarry non si annaspa mai: non si muore soffocati.
Dimmi che ti ricorderai di me è leggermente differenze dagli altri suoi romanzi: differente dalle serie Oltre i limiti e Thunder Road.
C’è più amicizia, più crescita personale, lotta sociale. È come se Dimmi che ti ricorderai di me fosse una preghiera, una sorta di manifesto. Un urlo.
L’amore aleggia tra le sue pagine, ma non come nelle opere precedenti della McGarry. Insomma, fa da contorno, non da perno. Il perno è la forza di volontà, la voglia di allontanarsi dalla schiavitù morale, distruggere le barriere, costruire un ponte tra universi lontani.
Adesso che l’ho letto, capisco anche il concept grafico della cover italiana.
Di primo acchito, con solo la trama come riferimento, ho subito pensato che la copertina dell’edizione americana fosse più pertinente: adesso che conosco la storia di Hendrix ed Ellison posso ben dire che la nostra è perfetta.
Due mani che si stringono, si supportano. Due mondi opposti che diventano uno.
Dimmi che ti ricorderai di me è molto meno easy di quanto si possa immaginare: ha un ritmo lento, pensoso, che ti lascia dentro una traccia di sé per parecchio tempo.
Katie McGarry non mi ha per niente deluso: e, assieme ad Amy Harmon, è una delle mie scrittrici d’oltreoceano preferite, perché sa appassionarmi e mai annoiarmi, con uno stile che arriva sempre al mio cuore di lettrice accanita.
Consigliato!

 


 

Titolo: Dimmi che ti ricorderai di me
Autore: Katie McGarry
Editore: HarperCollins
Prezzo: € 6,99 – € 16,90
Pagine: 441

Quando Hendrix è finito in carcere per un crimine che non ha commesso, per un po’ ha pensato che la sua vita fosse arrivata al capolinea. Poi è stato inserito in un ambizioso programma di riabilitazione, fiore all’occhiello del governatore del Kentucky, e si è reso conto subito che quella era la sua unica possibilità di rimettersi in riga. Ora, finalmente libero, ha tutte le intenzioni di rimboccarsi le maniche e lavorare sodo per costruirsi una vita.
Ellison, invece, ha un’esistenza privilegiata: essere figlia del governatore le apre tutte le porte, anche se a volte le aspettative paterne e le pressioni a cui è sottoposta sono dure da mandar giù. A lei piacerebbe seguire le proprie inclinazioni e andare avanti per la propria strada, ovunque porti.
Elle e Drix vivono realtà completamente diverse, eppure, quando le loro strade si incrociano, è subito chiaro a entrambi che tra loro c’è qualcosa di molto speciale. Ma è altrettanto evidente che ci sono anche parecchi problemi, perché Drix non è il tipo di ragazzo che il governatore ha in mente per la figlia, ed Elle non è il genere di ragazza che potrebbe capire la vita incasinata di Drix.
Certo, l’amore potrebbe infrangere qualunque barriera… se solo avessero il coraggio di lottare contro una società che non vuole vederli insieme.
 


 

  • Annarita (8 giugno 2018)

    Bellissima recensione! Ogni volta mi ritrovo ad aggiungere libri su libri alla mia wish list! Prima o poi leggerò anche questo… non posso non farlo!

    • Rosy Milicia (20 giugno 2018)

      La McGarry non può mancare: credo che potrebbe piacerti! 🙂

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