Recensione: “Il piccolo atelier sulla Senna” di Màxim Huerta

Due donne, Teresa e Alice. Due epoche diverse, il passato e il presente. Un unico magico libro che ci parla di una Parigi diversa da come la conosciamo (o immaginiamo).

Il piccolo atelier sulla Senna è un romanzo a suo modo magico che ci regala mille sfumature di un arcobaleno emozionale.

 

Teresa è una ragazza ricca, ma dentro è grigia. Dentro lei non ha nessun colore, dentro lei ha la morte e l’abbandono: una vita che le sta stretta e dalla quale vorrebbe fuggire.
Alice è una ragazza povera, ma non sa cosa sia il grigio. Lei il grigio non ce l’ha dentro. Dentro lei ha troppi colori, troppi sentimenti: la sua vita è fatta di scampoli variopinti.
Due donne all’apparenza diverse che, inconsapevoli e separate dal tempo, sono in un certo modo anime affini.
Il piccolo atelier sulla Senna di Màxim Huerta è un romanzo difficile da targettizzare: c’è la Parigi moderna e la Parigi degli anni Venti, c’è la sofferenza di due esistenze lontane ma parallele, ci sono i profumi di un’epoca che ci appartiene e i fumi di un’epoca fatta di eccessi.
Insomma: Il piccolo atelier sulla Senna potrebbe piacere alle lettrici giovani e meno giovani, a chi legge la narrativa e a chi piace il romanzo storico, a chi cerca la narrazione su due piani differenti e… a chi vuole tutto ciò in un’unica opera.
Lo stile di Màxim Huerta è liscio, semplice, veloce. In prima persona, l’autore ci racconta il mondo di Teresa e Alice, usando – come già detto – due piani narrativi alternati.
Chi mi segue da ormai quattro anni, saprà che ho adorato i capitoli di Alice. Sconvolgente Alice in cerca di riscatto, di un futuro suo, di altri colori da aggiungere ai colori che già ha.
Certo che gli anni Venti l’hanno agevolata molto, per quanto mi riguarda, perché sono sempre stata affascinata da quel decennio: per gli abiti, la musica, la leggerezza che si respirava in una realtà che poi non era tanto leggera.
Consiglio il Piccolo atelier sulla Senna?
Sì, ve lo consiglio spassionatamente, anche se ho trovato il finale leggermente frettoloso, rispetto al resto del romanzo, ma il romanzo è così magico – folle, dirompente, forte – da poter chiudere un occhio.
Buona lettura!

 


 

Titolo: Il piccolo atelier sulla Senna
Autore: Màxim Huerta
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: € 9,99 – € 17,90
Pagine: 301

Teresa è una giovane donna che vorrebbe colorare la sua vita. Il suo cuore è cucito di grigio da quando, bambina, ha perso la madre ed è passata sotto la tutela inflessibile di una zia gelida e severa. Sarà per questo che frequenta le lezioni private di un anziano pittore che è anche un po’ filosofo: è lui a insegnarle che, prima del colore, deve imparare a dominare l’oscurità e, anziché continuare a sfumare gli sbagli, spesso è meglio strappare il foglio e ricominciare da capo. Teresa non ha mai avuto il coraggio di prendere in mano la sua vita. Ma un giorno, passando davanti al negozio di un antiquario a Madrid, avverte un brivido che la spinge a entrare e a soffermarsi davanti a una vecchia insegna parigina: «Aux tissus des Vosges, Alice HUMBERT, nouveautés». Quella scritta colorata le parla di un tempo lontano, di una città affascinante e di una donna sconosciuta cui sente legato inspiegabilmente il suo destino. E così, in un istante, è presa dal desiderio di conoscere il mistero che si cela dietro quel nome, e lascia Madrid per la città delle luci. A Parigi, Teresa trova il negozio di stoffe abbandonato nei pressi della Senna, e proprio lì scopre vecchie fotografie di inizio Novecento che ritraggono una bellissima ragazza: Alice. Un frammento dopo l’altro, Teresa ricomporrà il quadro di una vita di cui avrebbe voluto essere protagonista: dalle umili origini all’ascesa nel bel mondo, dagli atelier dei pittori maledetti di Montparnasse a quello scintillante di Coco Chanel. S’immergerà nella storia di una donna che cercò la felicità a ogni costo, senza paura di attraversare le mille zone d’ombra dell’esistenza. E, grazie a quella storia, Teresa imparerà a riconoscere la luce che si nasconde anche dentro il bianco e nero, trovando finalmente la spinta per una nuova vita e un nuovo inizio tutto suo.

 


 

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