Recensione: “Il valore delle piccole cose” di Marco Vozzolo

Ci sono giorni in cui ti senti padrone del mondo perché hai il lavoro dei tuoi sogni, perché la tua famiglia è perfetta, perché hai tutto e non vuoi altro.

Ci sono giorni in cui, sì, ti senti padrone del mondo, ma, poi, scopri di non esserlo mai stato… perché perdi il lavoro, tua moglie di tradisce e vorresti indietro quel che hai appena perso.

 

Lorenzo, a suo modo irriverente, eppure fragile, inizia così una nuova vita nel piccolo paese in cui è nato e cresciuto: Castelforte, incastonato tra il verde e gli antichi ricordi della Seconda Guerra Mondiale.
Il valore delle piccole cose di Marco Vozzolo, pubblicato nel mese di luglio dalla casa editrice Leone Editore, non è un romanzo per tutti.
È infatti un romanzo che si radica nella memoria e si spinge oltre, raggiungendo quei segreti – quelle consapevolezze, quei tormenti, quelle verità – che l’esistenza cela con maestria fin quando i tempi non sono maturi.
Una storia che attinge dalla narrativa pura, quella scevra di contaminazioni, aggrappata al passato decantato da chi ancora è in vita, pronto a donare una parte di sé, affinché non vada persa negli anni.
Una storia da non prendere alla leggera, ma che va ponderata, così come Marco Vozzolo l’ha ponderata, studiando i dettagli e l’ambientazione, calibrando i personaggi che sono convincenti sin dalla prima pagina. Lorenzo in primis, subito dopo Antonio e l’Hans dei lontani ricordi.
Perché non credo sia per tutti?
Ci vuole sensibilità per leggerlo e assimilarlo, in questo viavai di sillabe, sogni, scoperte, di sale sparso sulle ferite ancora sanguinanti.
Con uno stile pulito, ma fatto di pathos, l’autore ci trascina con sé in una Castelforte quasi coprotagonista e tra le reminiscenze di un’epoca – di una realtà sociale! – ormai sbiadita o presente soltanto nelle parole degli anziani sopravvissuti.
Il valore delle piccole cose mi ha invero ricordato gli aneddoti di mia nonna, quelli in cui rammentava i soldati americani e della carne nascosta nelle classiche scatole dei biscotti: a ogni pagina, ogni frase, ogni flashback, gli occhi di lei erano lì, in una rievocazione dolcissima, proprio per questo ringrazio l’autore per la magia di cui è pregna la sua ultima opera.
Non ho nulla da rimproverare, né di cui lamentarmi.
Sono più che certa, comunque, e lo ribadisco, che non sia un libro adatto a chiunque.
Il valore delle piccole cose deve essere scelto dalla persona giusta nel momento giusto: quando il cuore è aperto e disposto, quando le ferite sono piene di sale e fanno ancora male, però si è già consapevoli che alla fine tutto andrà bene.

 


 

Titolo: Il valore delle piccole cose
Autore: Marco Vozzolo

Editore:
Leone Editore
Prezzo: € 13,90
Pagine: 364

Lorenzo, in un solo giorno, perde il lavoro, scopre il tradimento della moglie perfetta e riceve la telefonata che gli cambierà la vita: suo padre, che non vedeva ormai da anni, è morto. Disorientato dagli eventi, è costretto a far ritorno al piccolo paese natio, dove il vecchio Antonio, amico inseparabile del padre, lo aiuterà a rimettere in sesto la modesta casa ereditata. Attraverso i ricordi di Antonio, Lorenzo rivivrà i giorni terribili dell’occupazione tedesca durante i tentativi alleati di sfondare la munitissima Linea Gustav; farà conoscenza del sergente delle SS Sturmann, esaltato e capace di nefandezze indicibili nei confronti dei civili, e del mite soldato Hans, costretto suo malgrado a obbedire agli ordini ma sempre bendisposto ad aiutare il piccolo Antonio donandogli sacchetti di sale, bene preziosissimo all’epoca, uno dei quali l’anziano ha conservato sul camino della propria casa. Così, mentre Lorenzo sarà impegnato a rimettere in piedi la sua vita e Antonio a combattere le sue antiche angosce; un evento straordinario stravolgerà, ancora una volta, l’esistenza di entrambi. I resti di un soldato tedesco verranno ritrovati da un cercatore di funghi e, quel soldato, si rivelerà trattarsi proprio di Hans. Nel tentativo dei due uomini di emendare il proprio passato, ogni esistenza si andrà a legare a quella di altri personaggi e fino a fondere le due epoche.

 


  • Rachel (18 settembre 2017)

    Il sapore antico della trama, che traspare poi anche dalla tua recensione, mi attira da tempo. Devo solo riuscire ad incastrarlo tra le tante letture da recuperare ma è davvero un libro interessante!

    • Rosy Milicia (18 settembre 2017)

      Io me lo sono gustata, parola dopo parola, senza alcuna premura: è stato un tuffo in un passato che noi conosciamo solo tramite la storia e i racconti dei nostri nonni.
      Fammi sapere, semmai lo leggerai. 🙂

  • SIMONA (27 novembre 2017)

    mia madre ti ringrazia per le piacevoli ore trascorse in compagnia del tuo libro, che l ‘ha appassionata e a tratti commossa e grazie al quale ha ripercorso con la mente tante tappe della sua amata vita…ora tocca a me ….
    La tua collega Simona T.

    • Rosy Milicia (27 novembre 2017)

      Sono certa che Marco Vozzolo sarà felice di leggere questo tuo commento riguardo la sua ultima opera. 🙂 Grazie per aver avuto il tempo di scrivere due righe e di leggere l’articolo.
      Un caro saluto,
      Rosy

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