Recensione in anteprima: “Ogni volta che sono solo con te” di Amabile Giusti

A volte si giudica e basta, a volte si apre la bocca e basta, e non si soppesano le ferite del cuore: quelle ferite che lo rendono di pietra.

Pietra dura, inscalfibile, un pezzo di nulla che sta al centro del petto e batte solo per sopravvivere.

 

Sono tanti ad averlo così, il cuore, sono tanti a sopravvivere così e a preferire la solitudine. Una solitudine fatta di giornate in cui non pronunci nemmeno una parola, in cui ti muovi e non ti fermi, in cui vai avanti e non ti chiedi. Stai in piedi per abitudine, perché così è scritto, perché se non fai tu quello che devi fare… chi lo fa al tuo posto?
Chi è solo ha solo le proprie braccia, le proprie gambe, anche se sta male, anche se è sul margine del precipizio. Impari a sopravvivere e poi a vivere in questo modo, con quel cuore di pietra che un tempo era pieno di ferite, ma pur sempre palpitante.
Ti trasformi in un’ombra solitaria che odia il mondo, che non sopporta i rumori, che si guarda intorno e si lascia bastare quel poco che gli piace di quel guardarsi intorno.
È così per Harrison, un uomo che era all’apice della propria carriera, scagliato in fondo al baratro dalle piccole grandi stronzate della vita: un matrimonio andato alla deriva, un romanzo che è un flop, i giornalisti che non gli danno pace.
Due più due fa quattro e l’anima di Harrison non ha retto.
Ha cercato la solitudine, ha cercato l’alienazione: ha trovato se stesso, perdendo se stesso, eppure poi è arrivata lei.
Leonora l’ha “dilaniato”, l’ha spezzato, gli ha fatto capire che le cose si possono fare in due, che l’amore è possibile, che a lei non importa l’apparenza né i modi: Leonora vuole il suo cuore di pietra.
Ogni volta che sono solo con te è uno di quei romanzi che ti scava un buco in pancia, negli organi, nelle vene, un buco che si può colmare pensando e assimilando ogni più piccola parola delle pagine di questo new adult che è un canto e una poesia. Non è un canto e una poesia nello stile, perché lo stile di Amabile Giusti è incisivo e realistico, politicamente scorretto come il suo Harrison: Ogni volta che sono solo con te è un canto e una poesia poiché parla di vita. Vita vera, di quelle che alcuni di noi conducono, di quelli che hanno poco e quel poco lo stringono a sé come se fosse un tesoro di diamanti naturali.
L’autrice parla di spiriti differentemente affini, che nel proprio essere soli al mondo hanno scovato la parte mancante – quella benedetta metà che ognuno di noi vorrebbe a completarci! – e non possono più esistere senza quella parte.
Un romanzo, quello della Giusti, che tocca le corde del cuore con reale emozione e nessun artificio: uno di quei pochi libri che mi hanno strappato una lacrima (e forse pure due).
E ovviamente ve lo consiglio senza nessuna riserva. 

 


 

Titolo: Ogni volta che sono solo con te
Autore: Amabile Giusti

Editore:
 Amazon Publishing
Prezzo: € 3,99 – € 9,99
Pagine: —

DISPONIBILE DAL 6 NOVEMBRE 2018

Quando l’amore arriva è come pioggia che nutre la terra: anche il cuore più indurito ricomincia a battere
Harrison Duke, fascino selvaggio e pessimo carattere, è un ex scrittore di successo. Il burrascoso divorzio da una vanesia diva di Hollywood, il flop del suo ultimo romanzo e un pericoloso attaccamento alla bottiglia lo hanno spinto a rifugiarsi in una baita sperduta fra le montagne del Wyoming.
Tormentato da un triste segreto e in cerca di una nuova dimensione, Harrison vive in solitudine, lavora duramente ed evita ogni contatto umano, specie femminile. Tornare a scrivere è fuori discussione ma un giorno il suo ex agente gli propone di concedere un’intervista a Leo Tucker, giovane giornalista di talento, e Harrison a malincuore accetta. Salvo pentirsene non appena realizza che Leo è diminutivo di Leonora.
Quello che avrebbe dovuto essere un breve incontro si prolunga inaspettatamente, e i due sono costretti a condividere per giorni la spartana baita, isolati dal mondo, con effetti disastrosi.
Non è facile sopportarsi quando si è più che determinati a odiarsi. Ma cosa potrebbe succedere se la convivenza forzata si rivelasse più piacevole del previsto?

 


PRODOTTO RICEVUTO DA AMAZON PUBLISHING

  • Annarita (5 novembre 2018)

    Non potevo non leggere la tua recensione prima di buttarmi a capofitto nella lettura. È con brividi sospettati ma lo stesso dirompenti che inizierò a leggere questo romanzo… grazie ❤

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