Recensione in anteprima: “Un altro giorno ancora”

Un altro giorno ancora: un romanzo di equivoci, di parole non dette e dubbi. Rientra in tutto e per tutto nel classico romanzo di giovanissimi rivolto ai giovanissimi, in cui le emozioni a volte sono irrazionali, le scelte impulsive, l’equilibrio un miraggio.

Bianca Marconero sa scrivere, l’ho sempre detto.

 

Ha uno stile di scrittura pulito, per niente acerbo, spigliato. Si adatta senza alcun dubbio ai personaggi e alla loro psicologia.
Dove la trama è semplice, la scrittura è bella. Davvero bella.
È un piacere leggere, la Marconero, proprio per questo. Perché non devo sforzarmi a seguire i dialoghi, i periodi, non correggo mentalmente questa o quella frase, non sostituisco aggettivi con altri.
Senza alcun dubbio, lo stile dell’autrice, è il punto forte dell’opera. La mantiene in piedi, la sostiene, permette al lettore di arrivare fino in fondo.
Interessante è anche Andrea, forse più della protagonista, di quest’Elisa arrabbiata con il mondo che, ai suoi diciannove anni, spumeggia di una ribellione aspra.
Andrea mi è piaciuto davvero tanto. L’apparenza, con lui, gioca di chiaroscuri. Te lo fa amare e odiare e ti porta a riflettere su questa realtà di figli di papà in cui, se non hai un centesimo, non puoi far nulla. Invece lui, a differenza dei suoi coetanei, dei suoi “compagni di casta”, distrugge il cliché del bello e ricco, benché bello e ricco lo sia.
Quanto sarei stata curiosa di leggere Un altro giorno ancora dal suo punto di vista, quello di un ragazzo diverso dal solito canone romance, con i muscoli e il cervello, con un mucchio di sensibilità.
Al contrario, Elisa è un personaggio che non ho ben compreso, nonostante, nella sua psicologia, sia ben definita. Forse il genere di tòpos non fa per me, forse son troppo vecchia per diciannovenni arrabbiate…
Bianca Marconero, comunque, regala una lettura piacevole e veloce. Non ci vuole infatti molto a iniziare e finire, il suo nuovo romanzo. Qualche ora di battute e battutacce, di pensieri rissosi.
Devo ammettere che mi manca la Marconero di Albion, libro col quale l’ho conosciuta e apprezzata come autrice.
Lì c’è quel quid in più che, le sue opere seguenti, seppur intriganti, non hanno. Almeno secondo me.
È una sorta di sensazione di completezza, complessità. Non credo sia questione di genere, nemmeno di personaggi. Albion è magico. Sempre secondo me.
In conclusione: consiglio Un altro giorno ancora alle lettrici romantiche e giovani, quelle a cui piacciono i personaggi femminili irruenti, sopra le righe e istintive.

 


 

Titolo: Un altro giorno ancora
Autore: Bianca Marconero
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: € 1,99 – € 6,90
Pagine: 400

Elisa Hoffman ha imparato presto a cavarsela da sola. Ultima di cinque fratelli, vive per la famiglia e per l’equitazione. L’esclusivo maneggio in cui lavora, alle porte di Milano, è il posto che ama di più al mondo, e mette da parte tutti i risparmi per riuscire a comprarsi Sparkle, un cavallo che ha addestrato per mesi. Tutti i suoi sogni, però, si infrangono alla notizia che Andrea, un ragazzo terribilmente bello e ricco, ha offerto più soldi e ha acquistato il cavallo che le era stato promesso. Elisa non si dà pace e riversa su di lui tutto il suo risentimento. Ma Andrea è davvero così freddo come sembra, o sotto il ghiaccio si nasconde qualcosa di diverso? Un imprevisto, un accordo e un’inattesa amicizia con il nemico permettono a Elisa di scoprire che il ragazzo, in realtà, possiede delle qualità inaspettate… Una storia sull’amore in tutte le sue declinazioni, e sui sentimenti che, come fiori selvatici, crescono in silenzio, senza che nessuno li annaffi.

 


 

LASCIA IL TUO COMMENTO

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Potrebbero anche interessarti

Ecco altri articoli simili a quelli letti di recente!

error: