Recensione: “La collezionista di lettere” di Jorge Dìaz

Può una missiva infantile, ma carica dei peccati del mondo, ribaltare le certezze, dando vita a qualcosa di più glorioso? Tante parole accodate, scritte di getto, pensieri ed emozioni che si mescolano all’inchiostro. Una richiesta profonda, ridondante, controproducente. Un urlo di dolore, di separazione, di aspettative.

Sylvie, una bimbetta francese, diviene emblema della ricerca speranzosa. Indossa panni da Moira, indicando il cammino a un sovrano che nulla voleva avere a che fare con la Prima Guerra Mondiale.

 

Infatti, Alfonso XIII si era eclissato nel suo regno neutrale. Ma tutto cambia dopo aver letto la letterina di una bimba desiderosa di riabbracciare il fratello partito per il fronte, pronto a combattere un conflitto incomprensibile. Il re non è più lo stesso, così anche la sua nazione, i suoi sudditi: il destino ha scelto per loro, anche per Blanca (nobildonna ribelle) e per il popolo.
Tutto nasce da qualche riga pregna di angoscia, tutto finisce con l’amore, anche se la morte e il sangue appestano l’aria.
La collezionista di lettere di Jorge Díaz, edito Piemme, è un proiettore puntato sulla veridicità del nostro passato tracotante. È la vita espressa in fonemi, risaltante in uno spaccato storico indelebile, altresì importante per il nuovo millennio in cui la disparità di ceto non è altrettanto superba.
Tutto gira intorno alla clandestinità di un ufficio postale, che unisce nobiltà e plebe in un unico scopo: portare speranza laddove la sua luce si è spenta.
Il messaggio è alquanto preciso, alquanto profondo.
Non vi è risultato se non si lavora assieme, se non si dimenticano le diversità, se non si diventa uno per lottare contro le sciagure. E l’autore ci parla di ciò con minuzia di dettagli, senza tralasciare l’autenticità dell’ambizione, prediligendo uno stile narrativo che nulla ha da invidiare ai grandi autori: eleganza e sobrietà si sposano, donando dinamicità agli avvenimenti, ma non appesantendo la lettura che – di pagina in pagina – si arricchisce di sostrato intellettuale.
La guerra non è più un gioco politico, ma è un virus che tarla le menti missiva dopo missiva, che accende i cuori o spegne i desideri. Il romanzo è pregno di quest’aura malinconica, della volontà del ritrovare per mai più lasciarsi; una ode agli imprevisti piacevoli della vita in cui si dà il tutto per tutto, scorgendo negli altri la propria necessità.
In ciò, i personaggi dimostrano una forte componente empatica: Alfonso XIII e Blanca non sono tòpoi stilizzati, piuttosto sono animati da una fregola interiore che li tiene in vita. Sono persone ordinarie, non più aristocratici viziati: sono orfani di ricchezza materiale e figli della bontà divina.
La collezionista di lettere è un libro per pochi, un libro che è stato scritto per coloro che bramano capire la storia, è un libro che – una volta letto – si vorrebbe dimenticare per poi poterlo ricominciare d’accapo… rivivendo sulla pelle, ancora e ancora, i suoi sentimenti strabordanti.

 


 

Titolo: La collezionista di lettere
Autore: Jorge Dìaz
Editore: Piemme
Prezzo: € 19,80
Pagine: 560

1914. Mentre la I guerra mondiale minaccia di fare in pezzi l’Europa, il re di Spagna Alfonso XIII riceve una lettera che cambierà per sempre il corso della sua guerra. La lettera di una bambina francese, Sylvie, che gli chiede aiuto per ritrovare suo fratello disperso al fronte; lo chiede proprio a lui, l’unico re che ha deciso di non fare la guerra. Alfonso, che ha appunto scelto la via della neutralità, di fronte a quelle parole piene di speranza, scritte con la grafia incerta dell’infanzia, capisce che quando una guerra minaccia il tuo mondo, non puoi restare a guardare. Decide così di aiutare, all’insaputa del governo francese, la piccola Sylvie. Da quel momento, moltissime altre lettere cominceranno ad arrivare a corte – lettere di madri, figli, mogli. E il re sceglierà una donna – Blanca, la figlia ribelle dei marchesi di Alerces, determinata, emancipata, decisa – per mettere insieme un ufficio clandestino che li aiuti. Sotto la guida di Blanca, e dei suoi collaboratori, molte lettere troveranno risposta, molte vite si ricongiungeranno, e molti destini si compiranno. E la stessa Blanca troverà un amore che forse non sapeva di stare aspettando.

 


 

LASCIA IL TUO COMMENTO

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Potrebbero anche interessarti

Ecco altri articoli simili a quelli letti di recente!

error: