Recensione: “La libreria dei sogni che si avverano” di Chirstel Noir

Parigi, vita, libri. Tre parole che riassumono il romanzo La libreria dei sogni che si avverano.
Parigi con i magici scorci di Montmartre, il cielo rosa all’alba, le stradine strette e la merce esposta fuori dai negozi, la Francia romantica che ci fa sognare a occhi aperti.

Vita in tutte le sue forme, bizzarre e concrete, di persone di qualsiasi età, giovani, vecchie, molto molto giovani, con esperienze diverse e forti, persone fragili, deluse, speranzose, silenziose. Libri, il profumo dei libri, il suono delle pagine scartabellate e delle fantasie racchiuse nelle parole.

 

Una libreria, piccola, accogliente, una libreria che è più un rifugio per i suoi clienti e la proprietaria. Una cornice da favola per una realtà non da favola, ma che potrebbe esserlo, se solo la volontà scacciasse via i dubbi.
Marie, la libraia, si occupa della sua attività, una volta appartenuta al nonno, come a volersi aggrappare al ricordo di qualcuno che non c’è più. Ma non è sola, seppur forse si crede d’esserlo.
Compagni di avventura sono Emile e Noemie, un anziano lettore e un’adolescente che in lei vede una sorella acquisita. Lottano assieme contro le proprie paure, cercando di curare le ferite: una famiglia nella famiglia, un po’ stramba probabilmente. L’esistenza dell’interessante Marie, però, verrà messa sottosopra dall’arrivo di Josh che è alla ricerca della sua musa dopo la morte della moglie.
Una storia d’amore possibile, ma quasi impossibile, però protetta da Éloïse, l’angelo custode di Marie che ogni sera va a farle visita.
Follia? Sogno? Chissà.
La libreria dei sogni che si avverano, primo romanzo arrivato in Italia della sceneggiatrice e pittrice Chirstel Noir, è un delizioso gioiello che fascia il cuore con le sue corde d’amore. Una carezza, un balsamo per l’anima, perché nella sua semplicità è capace di rinfrancare la disillusione e la stanchezza, dando al lettore la possibilità di sperare, di credere nel futuro.
Con la sua aura magica, con la poesia dei libri da fare da contorno, è uno di quei romanzi che sfiorano la coscienza e i pensieri, scivolando in profondità. Un libro emozionale, vivido, seppur con la sua scintilla da fiaba, che non annoia ma ci parla con spontaneità.
Perfetto lo stile della Noir che ben si armonizza alla narrazione, a mio avviso quasi corale, visto che più sono le storie e le identità che si intrecciano di sentimento in sentimento, nonostante sia una la vera e propria protagonista.
Un bel romanzo, un’atmosfera sognante, un poter scappare dalla quotidianità per abbandonarci tra le ali della letteratura.

 


 

Titolo: La libreria dei sogni che si avverano
Autore: Christel Noir
Editore: Corbaccio
Prezzo: € 3,99 – € 16,90
Pagine: 288

Una piccola libreria a Montmartre. Marie, la proprietaria, condivide la giornata con i clienti abituali, fra cui una giovane ribelle e un signore anziano appassionato di letteratura. Il suo incontro con Josh, sceneggiatore in cerca di ispirazione, potrebbe sfociare in una storia d’amore, ma Marie è persona timida, timorosa di lasciarsi andare. Contemporaneamente, nella vita di Marie, fa la sua comparsa un confidente molto particolare: un angelo custode, o forse solo una proiezione della mente… che però tutte le sere la aspetta ai piedi del letto pronto ad ascoltare le sue confidenze e a far luce sui suoi ricordi. Marie non sa se chiamare la polizia, consultare uno psichiatra o, più semplicemente, lasciarsi guidare da questa presenza che forse la aiuterà a trovare la strada per la felicità, ad aprire la porta dei sogni, quelli che ci portiamo dentro e che a volte dimentichiamo, per riuscire a riprendersi la rassicurante, calda, intensa libertà dell’anima.

 


 

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