Recensione: “La moglie del fotografo” di Nick Alexander

Un viaggio tra presente e passato, nella nostra storia e in quella della famiglia di Sophie, figlia di uno dei più famosi fotografi della Gran Bretagna e di una donna (Barbara) con troppi segreti da serbare gelosamente.

Un viaggio che ci porta nel cuore della Seconda Guerra Mondiale, nella vita di una Barbara bambina e infine donna, nell’anima dell’epoca moderna, facendoci conoscere mille verità e altrettante differenze.

 

Nick Alexander cuce un romanzo tra due dimensioni temporali quasi avulse e altresì simili, con uno stile piuttosto semplice, dei dialoghi ancor più semplici, in una storia che ha davvero un immenso potenziale… inespresso.
Torno a dire, come già successo in passato, che la terza persona al presente non mi ha mai convinta: sembra che lo spettatore sia davanti a un mondo monodimensionale, estraneo a momenti a quel che si muove innanzi a sé. Perdonatemi, ma non saprei in che altri termini spiegare questa mia strana sensazione…
La moglie del fotografo è tra le opere che io inserisco nella mia cosiddetta “zona grigia”, in cui ci sono quei romanzi che mi hanno dato poco e dei quali conservo un ricordo sbiadito.
Forse perché Sophie è un personaggio che non ho molto apprezzato, forse perché i svariati salti storici mi hanno confusa, nonostante io ami questo tipo di narrazione, forse per la penna piuttosto ordinaria di Nick Alexander…
Bello però il concept, questo voler raccontare una famiglia con ricordi e avvenimenti contemporanei, soprattutto bella la figura di Barbara: una donna audace ed enigmatica, guerriera fino al midollo, determinata a progettere a tutti costi le persone amate.
Lei è l’unico diamante di un libro che, ahimè, è un po’ sottotono rispetto alle solite pubblicazioni Amazon Crossing.
Anche il ritmo narrativo non mi ha persuasa: infinitamente lento all’inizio, piuttosto veloce da metà romanzo in poi, con un finale un tantino accomodato dopo quattrocento pagine circa.
Di certo interessante l’utilizzo della fotografia quale metafora della vita, non solo per il racconto dei Marsden o per il racconto di un’esistenza femminile in evoluzione.
Lo consiglio? Non saprei.
La terza persona al presente e il personaggio di Sophie sono deterrenti che, personalmente, non mi hanno fatto apprezzare La moglie del fotografo al cento per cento.
È sicuramente un romanzo non impegnativo, che in molte probabilmente potranno gradire, se in cerca di un plot non troppo intricato e uno stile abbastanza lineare.
Nonostante ciò, vorrei leggere qualcos’altro di Nick Alexander per comprendere se sia o no un autore nelle mie corde, oppure sia il suo primo romanzo tradotto in italiano a non esserlo.

 


 

Titolo: La moglie del fotografo
Autore: Nick Alexander

Editore:
Amazon Crossing
Prezzo: € 4,99 – € 9,99
Pagine: 462

Sophie è consapevole di non sapere tutto dei suoi genitori. Ma non può davvero immaginare quello che sua madre ha voluto celarle. Se ne accorge quando organizza una grande retrospettiva sul padre, uno dei più famosi fotografi che la Gran Bretagna abbia mai avuto. Dagli scatoloni impolverati pieni di vecchie foto emergono infatti storie, retroscena e segreti inaspettati. Sono le verità che la madre Barbara ha provato a nascondere per proteggere i propri figli. Ma il passato non si può cancellare, e toccherà a Sophie ricostruire quello che le è stato taciuto, una storia che inizia dai bombardamenti su Londra durante la Seconda Guerra Mondiale e arriva fino ai giorni nostri. Una storia che rischia di cambiare la sua vita per sempre.

 


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