Recensione: “La sorella del re” di Anne O’Brien

Intrighi, potere, passione e delusioni. Quattro parole che possono riassumere La sorella del re. Un romano che ci parla di nobiltà falsa, contorta, subdola, piena di sciocchi virtuosismi.

Elisabetta di Lancaster è al centro di questo putiferio storico, tra ricchezza e la ricerca di altra ricchezza, per niente ingenua e desiderosa di scoprirsi donna. Una protagonista forte, ma altresì fragile, che lotta contro le imposizioni e che spesso vi finisce incastrata.

 

Preda del ragno e della sua tela setosa. La sorella del re è un romanzo che mi ha appassionata dalla prima all’ultima pagina, Anne O’Brien è una di quelle autrici di romance storico per me garanzia. Il suo stile è riconoscibilissimo, impeccabile, magnetico, con le minuzie che rendono i suoi libri perfetti.
Adoro come scrive la O’Brien, come mi coinvolge in epoche storiche lontane, tra broccati e pietre preziose, tra corteggiamenti serrati e doppio gioco.
Questa autrice è una maestra del genere, risplende la sua preparazione accademica, nell’intreccio di queste sue storie fatte di nomi e discendenze. Chi non è abituato, forse, potrebbe un tantino confondersi ma la scrittrice sa sapientemente indirizzare la mente neofita di riga in riga.
Nei romanzi di Anne O’Brien non ho mai trovato niente fuori posto, non esiste il “troppo”, non esiste nemmeno il “poco”.
Cosa non ho apprezzato però ne La sorella del re? La protagonista.
Si sa ben poco di Elisabetta, sorella di Enrico IV e  Filippa regina consorte del Portogallo, a parte i suoi tre matrimoni e alcuni pettegolezzi giunti fino alle orecchie di noi lettori curiosi; e forse quel poco che è stato romanzato me l’hanno resa antipatica, a volte così frivola, altre tanto sicura di sé da sentirsi una “regina”.
È la seconda volta in questo mese che non riesco a entrare in empatia con la protagonista, sarà che sono tòpos non di mio gradimento. Nonostante ciò, ho amato l’ambientazione e il quid storico che mai e poi mai mi delude, soprattutto se è la O’Brien a tesserne le fila.
Ho totalmente adorato La regina proibita, ma ne La sorella del re ho incontrato il sopracitato ostacolo superato in parte grazie alla maestria narrativa della scrittrice. È lei a essere magica, non i suoi personaggi, lei che sa rendere la storia qualcosa di dolce e per niente amaro da mandar giù: perché Anne O’Brien sa scrivere con leggerezza, evitando la banalità, andando dritta al punto e donando ai suoi lettori la bellezza delle epoche passate.

 


 

Titolo: La sorella del re
Autore: Anne O’Brien
Editore: HarperCollins Italia
Prezzo: € 14,90
Pagine: 

1382. Figlia di Giovanni di Gand, sorella del futuro re d’Inghilterra Enrico IV, Elisabetta di Lancaster ha imparato gli scaltri intrighi di corte dagli uomini più potenti del regno. In quegli anni di instabilità politica solo i più accorti sopravvivono e la lealtà al proprio lignaggio è la sola legge che conta. Una principessa plantageneta non può opporsi ai desideri del padre. Eppure l’indomita Elisabetta rifiuta di soggiacere a un matrimonio combinato. Ribellandosi al suo destino, sposa invece l’affascinante e ambizioso Sir John Holland, Duca di Exeter, fratellastro del Re Riccardo II e l’unico uomo che abbia mai amato. Ma la disobbedienza ha un prezzo… 1399. Il fratello di Elisabetta, Enrico, ha conquistato il trono a spese di Riccardo e John Holland, tra i più fedeli confidenti del vecchio re, architetta un piano per rovesciare l’usurpatore. Intrappolata in una mortifera rete di inganni e segreti, Elisabetta deve scegliere. Tradire il fratello e la famiglia? O smascherare il marito, decretandone la morte?

 


 

LASCIA IL TUO COMMENTO

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Potrebbero anche interessarti

Ecco altri articoli simili a quelli letti di recente!

error: