Recensione: “Lezioni di disegno” di Roberta Marasco

Julia e Gloria, due donne all’apparenza opposte che forse qualcosa in comune hanno. Due donne – una figlia e l’altra madre – le cui vite sono in bilico.

La loro storia ce la racconta Lezioni di disegno, il nuovo romanzo di Roberta Marasco per Fabbri Editori.

 

Una villa da vendere, tre sorelle diverse tra loro, una foto che cambia le carte in tavola. Che cambia la storia della loro famiglia e porta alla luce mille segreti tenuti nascosti per anni.
Un plot lineare, uno schema narrativo già rodato nella narrativa, ma una prosa così intensa che lo rende unico. Perché l’autrice sa giocare con le parole, le colloca nel posto giusto e con grande eleganza.
Non credo che lo stile della Marasco sia per tutti, molto raffinata e ricercata, molto aulica, molto sensibile. È narrativa pura, di quella che il lettore attento non vede da un bel po’ sugli scaffali delle librerie.
La storia di Julia e Gloria parte lenta, un passetto alla volta, senza prepotenza. Ci porta in punta di piedi nell’esistenza dei suoi personaggi, poi ci prende per mano e iniziamo a volare con lei.
Un crescendo rossiniano in cui le emozioni si inanellano l’una all’altra, in un gioco di piani temporali che non annoiano, ma tengono alta la tensione narrativa.
Presente e passato. Julia e Gloria. Una sola Barcellona.
E forse, la vera protagonista, è proprio lei: la Ciudad Condal, la città di Gaudí, un po’ moderna e un po’ neogotica.
Devo ammettere che le descrizioni di Barcellona sono state le parti che più mi hanno ammaliata: quasi mi pareva di essere lì, tra le sue strade, i suoi colori, la sua atmosfera duale. Quasi potevo toccare le sue mura e calpestare il suo asfalto, bere un caffè al Blau, respirare l’aria della spagna verace.
Roberta Marasco ha raccontato la storia al femminile di una famiglia che in un certo senso ha vissuto in gabbia, vero, verissimo, a me però ha soprattutto raccontato Barcellona.
Sarà che le ambientazioni sono il mio debole, sarà che la Spagna mi ha sempre affascinata, sarà… non ne ho idea! L’unica cosa che posso dirvi con certezza è che la scrittrice la rende tanto vivida e bella, nei suoi chiaroscuri che sembrano abbozzati a matita e non con le parole, che vorrei mettere un punto a questa recensione e acquistare un biglietto di sola andata. La meta è evidente, no?

 


 

Titolo: Lezioni di disegno
Autore: Roberta Marasco
Editore: Fabbri Editori
Prezzo: € 9,99 – € 17,90
Pagine: 345

Un amore finito, un impiego insoddisfacente lasciato indietro e una vita che, a 39 anni, non ha ancora messo radici e sta tutta in una valigia. Come quella con cui Julia arriva a Barcellona, nella lussuosa villa di Pedralbes che lei e le sorelle sono costrette a vendere dopo la morte della madre Gloria. Fra i ricordi di un padre autoritario e severo, complice della dittatura franchista, e i segreti di famiglia occultati fra le pareti delle stanze deserte, Julia ritrova anche una fotografia della madre da giovane, abbracciata a un bellissimo sconosciuto. Alle prese con la sfrenata nipote, figlia della ribelle Olga, Julia si trova a fare i conti con un passato pieno di rivelazioni. Dalla Barcellona in fermento degli anni Settanta, quella delle prime manifestazioni e delle assemblee femministe, dell’amore libero, della musica e della controcultura, emerge il volto segreto di Gloria, una donna che la figlia conosceva solo a metà, capace di vivere una passione clandestina e travolgente che molto ha da insegnare, sull’amore e sulla vita. E sulle ribellioni silenziose che ci conducono verso i nostri sogni.

 


 

  • Roberta Marasco (29 giugno 2018)

    Non sai quanto sono felice di averti raccontato Barcellona, era quello che speravo. Questo romanzo è un po’ la mia offerta d’amore verso quella città, così sfuggente e difficile da fermare. Grazie di cuore per questa magnifica recensione!

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