Recensione: “L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome” di Alice Basso

Vani vede il mondo a modo suo e si nasconde dal mondo, chiudendosi in se stessa e sfoggiando una maschera astratta difficile da capire.

Eppure Vani è una ghostwriter, un genio, una donna talentuosa, una donna che però non conosce fino in fondo la sua forza innata. E scrive da dio. 

 

Non c’è niente che le riesce meglio, non c’è niente che le dà soddisfazione. Scrive per gli altri, scrivere senza mostrarsi. Tuttavia, dovrà fare i conti con le difficoltà di una realtà editoriale spietata (e non solo).
L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome è un romanzo ineguagliabile, un capolavoro che è stato capace di frugare nel mio animo, facendomi vivere le stesse sensazioni della protagonista: una ragazza con poca autostima, ma con una dinamite emotiva a posto del cuore.
I sentimenti che scaturiscono dalle pagine sono potenti, sentiti, inusuali. A ogni frase, scatta la necessità di proseguire anche se l’alba è vicina e un nuovo giorno lavorativo sta per arrivare. Non importa se il tempo scorre, la narrazione prosegue in un fluire dirompente, capace di andare al di là degli argini, infischiandosene delle regole.
L’autrice, abituata all’ambiente delle case editrici, ci mostra con astuzia certe verità che in pochissimi conoscono realmente.
A mio avviso, l’editoria è un po’ come il teatro. Il libro, assieme alle presentazioni e i saloni, rappresentano il palcoscenico illuminato dai faretti della notorietà, messo in bella mostra davanti agli occhi dei lettori curiosi, invece tutto il resto – editing, grafica, marketing, burocrazia – rimane in disparte, dietro le quinte della macchina organizzativa.
Alice Basso fa un miracolo: descrive con disinvoltura cosa sia in verità la dimensione editoriale!
Non è una semplice fabbrica di gustoso cioccolato, non è il paese dei balocchi. Ci sono compromessi, scadenze, ritmi assurdi, lavate di capo che farebbero sbiancare Belzebù. Eppure, nonostante ciò, Vani non smette di combattere per il proprio lavoro.
L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome è un inno alla creatività,  alla fiducia, alla libertà. Inoltre, la connotazione morale e psicologica che pervade il testo è poderosa e disarmante, con uno stile riflessivo ma non lento, anzi scoppiettante come l’amore inusuale e la voglia di fare.
Insomma la Garzanti ci propone un romanzo che non può essere ignorato: e deve essere letto per comprendere quanta volontà uno scrittore deve possedere per restare a galla.

 


 

Titolo: L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome
Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Prezzo: € 8,99 – € 14,90
Pagine: 280

Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l’essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un’empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un’importante casa editrice. Scrive libri per altri. L’autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell’ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia  che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei.  E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili. Proprio ora che ha bisogno di tutta la sua concentrazione. Perché un’autrice per cui sta lavorando è stata rapita e la polizia vuole la sua collaborazione. C’è un commissario che ha riconosciuto il suo talento unico e sa che solo lei può entrare nella mente del sequestratore. Come nel più classico dei romanzi, Vani ha davanti a sé molti ostacoli. E non c’è nessuno a scrivere la storia della sua vita al posto suo: dovrà scegliere da sola ogni singola parola, gesto ed emozione. L’ imprevedibile piano della scrittrice senza nome è il sorprendente esordio di Alice Basso. Una voce nuova, unica, esilarante. Un tributo al mondo dei libri, all’amore che non ha regole e ai misteri che solo l’intuito può risolvere. Una protagonista indimenticabile che vi dispiacerà lasciare alla fine del romanzo.

 


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