Recensione: “L’infinito tra me e te” di Mariana Zapata

L’infinito tra me e te non è il primo sport romance in cui m’imbatto, ma è il primo romanzo di Mariana Zapata che leggo.

Una storia intrigante e un’autrice a me sconosciuta: l’ho finito in un batter d’occhio, nonostante la lunghezza di L’infinito tra me e te .

 

Un plot semplice, due protagonisti che si lasciano apprezzare per pregi e difetti. Vanessa perché è in un certo senso logorroica e dalla facile elucubrazione. Aiden perché non è il classico personaggio maschile in circolazione: è bello, sì, ha un bel fisico ovviamente, ma non è il tanto decantato sciupafemmine da cliché rosa.
Ed è proprio Aiden ad avermi conquistato per gran parte del romanzo, soprattutto dalla prima verso la metà: con il suo essere concentrato nello sport, inflessibile, per niente sfacciato, riservato, alla ricerca di silenzio e non di notorietà.
Lui si allena, scende in campo, torna ad allenarsi. Nessuna distrazione, nessun eccesso. L’ho adorato per i mugugni, i monosillabi, per queste occhiatacce che un briciolo di tenerezza la mostrano sempre.
Un personaggio che avrei voluto conoscere come protagonista assoluto, voce narrante principale, se non unica di L’infinito tra me e te.
Per me, Aiden regge l’intero romanzo, non perché Vanessa non mi piaccia, ma perché ha molto più da dare di lei. Sia per il suo passato sia per il carattere che ha.
Vanessa mi ha fatto ridere, riflettere, eppure non è riuscita a coinvolgermi del tutto. Aiden, invece, con pochissime parole e veloci apparizioni, mi ha trasmesso tantissimo.
Vi ho sempre detto che a volte ho problemi a digerire le protagoniste femminili dei libri? Pure dei miei, s’intende.
La psicologia maschile è semplice e diretta, la nostra – diciamocelo orsù! – un tantino complicata. E, in effetti, ho trovato un po’ complicata la tiritera di pensieri su pensieri di Vanessa: ciò ha appesantito la narrazione, dilungandola laddove vi era bisogno di ritmo e azione.
Ci sono scene che avrebbero avuto bisogno di uno zaczaczac netto, altre che non aggiungono nulla a un romanzo già carino di suo per trama, adatto a un weekend di relax e zero problemi.
La penna di Mariana Zapata è fresca e irriverente. Riesce a delinearti i personaggi principali e secondari, non annoia – nonostante la lunghezza eccessiva di L’infinito tra me e te rispetto agli avvenimenti narrati –, ti fa riflettere nonostante le risate e le battutacce di Vanessa.
Sicuramente, insegna a non mollare mai i propri sogni e di perseverare fino alla fine!

 


 

Titolo: L’infinito tra me e te
Autore: Mariana Zapata
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: € 4,99 – € 9,90
Pagine: 512

Vanessa Mazur sa che sta facendo la cosa giusta. Non ha alcuna intenzione di sentirsi in colpa per aver mollato. Il lavoro di assistente tuttofare di Aiden Graves è sempre stato un impiego temporaneo. Lei ha altri piani per il futuro, ha delle ambizioni, e di certo non comprendono il ruolo di fatina personale di una star del football. E allora perché quando Aiden si presenta alla sua porta, pregandola di ripensarci, Vanessa esita? Per due anni, l’uomo che le televisioni chiamano “il Muro di Winnipeg” è stato il suo incubo: neanche un buongiorno al mattino, o un sorriso il giorno del suo compleanno. Era talmente concentrato sullo sport che sembrava non accorgersi nemmeno di chi o cosa lo circondasse. Cos’è cambiato, allora? Quello che Aiden chiede, per Vanessa è semplicemente incomprensibile. Dopo il modo in cui è stata trattata, lei desidera solo dedicarsi alla sua vera passione, il design, e lasciarsi alle spalle l’indifferenza. La perseveranza di Aiden sarà in grado di farle cambiare idea? In questo genere di partite, segnare un punto richiede pazienza, gioco di squadra e una buona dose di determinazione.
 


 

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