Recensione: “L’isola delle camelie” di Tabea Bach

Un matrimonio felice e un lavoro appagante. Una vita insomma perfetta. Si potrebbe riepilogare così l’esistenza di Sylvia.

Una donna a cui non manca nulla. All’apparenza.

 

Una donna che ama suo marito e ama il suo lavoro, che non ha tempo per fermarsi e non ha tempo per pensare al passato, perché impegnata a guadagnare e guadagnare e guadagnare soldi.
Poi, però, scopre di aver ereditato il vivaio di zia Lucie: una zia che non vede né sente da un bel po’, eppure questa zia lontana le affida la propria casa. Le affida tutto.
Inizia così l’avventura di Sylvia in Bretagna, su di un’isoletta ricoperta di camelie, legata alla terraferma da una passerella che diventa visibile con la bassa marea, in compagnia di una donna burbera e di un uomo che l’affascina al primo sguardo.
L’isola delle camelie di Tabea Bach ricalca in un certo senso lo schema narrativo delle saghe familiari, in cui i segreti del passato insegnano al protagonista a vivere il presente al meglio e a costruire un futuro di speranza.
Quella di Tabea Bach è una scrittura pulita, semplice, fresca, si sofferma il giusto sui particolari, non appesantendo la narrazione.
È lampante che abbia ben studiato l’ambiente floricoltore e in particolare le camelie. Il modo in cui ne parla è magnetico, mi ha fatto quasi venire voglia di averne un vaso in casa per godermene il profumo: ma i fiori recisi hanno vita breve e mi mettono tristezza, quindi preferisco immaginarli crescere su un’isoletta magica grazie alle descrizioni di un’autrice promettente come Tabea Bach.
La psicologia dei personaggi è soddisfacente, forse un tantino classica in certi aspetti – vedasi la donna in carriera che possiede ogni bene, ma ha un’anima arida –, la cosa che mi ha meno convinta di certo è l’attrazione fulminea tra Sylvia e l’affascinante Maël.
Ecco, questa attrazione fulminante non mi ha convinta perché Sylvia è sposata e non ha a momenti nemmeno un tentennamento al riguardo: si lascia travolgere dalle emozioni e via. Avrei voluto un rimorso in più, dei dubbi in più al riguardo. Un turbamento rumoroso, un ripensamento. Qualcosa che andasse oltre.
L’isola delle camelie, in conclusione, si è rivelato un buon romanzo. Scritto bene, narrativamente funzionante, con un’ambientazione da cartolina. Credo che piacerà alle lettrici romantiche che apprezzano le storie da “seconde possibilità” e gli amori improvvisi: non ne rimarranno deluse, anzi penso s’innamoreranno di Maël e dei suoi innesti di camelie.
Consigliato con una minuscola riserva.

 


 

Titolo: L’isola delle camelie
Autore:
 Tabea Bach
Editore: Giunti
Prezzo: € 8,99 – € 14,90
Pagine: 280

Viaggi di affari, party esclusivi, un lussuoso appartamento a Monaco e, soprattutto, un marito affascinante che vuole al suo fianco una donna all’altezza. A trentacinque anni Sylvia ha una vita che tutte le invidiano, e che lei stessa ha sempre pensato di desiderare. Finché un giorno, da un passato lontano, riemerge con forza una figura ormai dimenticata: sua zia Lucie, di cui aveva perso ogni traccia dopo un misterioso scandalo familiare, le ha lasciato in eredità un vivaio in Bretagna. Un’ottima occasione per il marito Holger, immobiliarista di grido, che trova subito un acquirente interessato. Mancano solo quattro settimane alla vendita, eppure quell’inaspettato dono risveglia in Sylvia un’ondata di ricordi e di emozioni: le spensierate corse in riva al mare con la giovane Lucie, dagli occhi color fiordaliso che ricordano tanto i suoi. Ma perché all’improvviso la zia è sparita e pronunciare il suo nome è diventato un tabù? E perché Holger cerca di dissuaderla dal visitare la tenuta? Spinta da un impulso irresistibile, Sylvia si mette in viaggio per la Bretagna. Lo spettacolo che la accoglie è di una bellezza mozzafiato: un’isoletta coperta da centinaia di camelie in fiore, in ogni sfumatura del rosa e del bianco. E quando al tramonto le maree sommergono il sentiero che unisce l’isola alla terraferma, Sylvia si ritrova racchiusa in un luogo magico, dove Solenn, l’anziana vivaista dai modi ruvidi, e Maël, appassionato floricoltore, la introdurranno ai segreti e alle piccole cure indispensabili per far sbocciare i fiori più rari e i sogni più inconfessati…
 


 

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