Recensione: “L’uomo di carta” di Sharon Bolton

A CURA DI YLENIA VALDESTURLI

 

Il mese di ottobre mi ha portato non pochi problemi, e sono leggermente in ritardo con le mie recensioni, ma eccomi con la prima… Ovviamente non poteva non essere un thriller!

Non ho mai letto nulla di Sharon Bolton e devo dire di esserne piuttosto pentita: rimedierò sicuramente, in quanto L’uomo di carta, edito Newton Compton, mi è piaciuto davvero molto.

 

L’uomo di carta, in effetti, è un thriller che scava nella psicologia dei personaggi che tra passato e presente si trovano ad affrontare terribili verità. Sono rimasta sconcertata, ma anche piacevolmente sorpresa da ciò che ho letto. Il fatto di non avere, per una volta, tutto ben chiaro, mi ha reso la lettura ancora più godibile. Inoltre Florence, la protagonista, mi ha lasciato tanto e mi ha portata con sé in un luogo che non conoscevo e di cui ora vorrei sapere di più.
Sono stata contenta di aver dato una possibilità a L’uomo di carta e ringrazio la casa editrice Newton Compton per avermene fornita una copia.
Come spesso faccio, in primo luogo, mi piacerebbe parlare della cover.
Il detto: «Non giudicare il libro dalla copertina» è più che corretto. Non che la copertina non mi piaccia, anzi ammetto che mi ha incuriosita parecchio, eppure ci ho messo un attimo a ricollegare anche il titolo a tutto il resto della storia. Però, sì, ammetto che la copertina è decisamente azzeccata!
Mi è piaciuto molto anche come è stato curato il romanzo.
A livello di traduzione e di editing non ho trovato alcuna pecca: ho un’unica osservazione – ma credo che questa vada più fatta all’autrice che alle case editrici – è il fatto che spesso tra passato e presente il passo era quasi invisibile, tanto che mi sono trovata con qualche problema di comprensione che, comunque, ho risolto in breve tempo.
Quindi, l’unica nota negativa, se così si può definire, è la mancata distinzione tra passato e presente in alcuni passaggi, però nulla che abbia reso il libro illeggibile. Anzi, lo stile della Bolton è scorrevole, rende tutto molto semplice da comprendere, soprattutto per quanto riguarda le storie sulle streghe della città e la termini più tecnici.
Sharon Bolton mi ha donato uno spaccato reale di quanto la vita possa rimanere attaccata alle radici, soprattutto nei paesini più piccoli: una constatazione reale, se pensate ai nostri paesi più piccoli e non alle grandi città.
Ho trovato la trama avvincente, senza alcun buco narrativo o domanda senza risposta.
Il caso è stato gestito nei minimi dettagli e, onestamente, mi trovo a pensare di non aver letto ancora un thriller di questo genere, poiché alcuni particolari li ho trovati alquanto macabri.
È stato bello vedere come nella protagonista prendesse piega la consapevolezza che il lavoro di anni prima fosse sbagliato, che fosse sfuggito qualcosa a lei quanto ai suoi superiori.
Ho apprezzato anche i particolari del suo aspetto fisico, ad esempio i capelli rossi spesso associati alla stregoneria. I dettagli sono stati il tocco di classe per questa storia. Ho apprezzato molto anche la psicologia dei personaggi, complessa e per nulla banale: il rapporto madre-figlio che ho trovato all’interno della storia è uno dei rapporti più belli di cui io abbia mai letto.
Per concludere, penso che questo romanzo sia davvero ben scritto e che sia ben progettato, perciò mi trovo a suggerirvelo come prossimo acquisto!

 


 

Titolo: L’uomo di carta
Autore: Sharon Bolton
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: € 0,99 – € 9,90
Pagine: 416

Durante il giorno più caldo dell’anno l’assistente commissario Florence Lovelady partecipa al funerale di Larry Glassbrook, un condannato per omicidio, al cui arresto contribuì tanti anni prima. Larry seppelliva le sue vittime, ancora vive, all’interno di bare che lui stesso costruiva. Accanto ai corpi lasciava delle statuette in argilla: l’agghiacciante firma di una mente folle. Sono passati decenni da quando l’ultima vittima, una ragazzina di quindici anni, è stata salvata.  La giovane Lovelady risolse quel complicatissimo caso, segnando con ciò l’inizio della propria brillante carriera. Ma Florence non è mai riuscita a dimenticare quella storia: i fantasmi del passato continuano a tormentarla. Le sue paure sembrano diventare reali quando, ritrovandosi nella vecchia casa del serial killer, deve fare i conti con una scoperta scioccante… C’è un imitatore? O l’assassino è ancora in circolazione?

 


 PRODOTTO RICEVUTO DA NEWTON COMPTON EDITORI

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