Recensione: “Mele bianche” di Jonathan Carroll

Si nasce con un destino incollato addosso, siamo predestinati a qualcosa, che sia grande o piccola poco importa, in quanto le nostre vite possiedono un perché (o ancor meglio il perché).

Vincent Ettrich lo sa, sa che la sua esistenza ha uno scopo, così come quella del figlio che ancora deve nascere, per questo torna dall’aldilà dopo esser morto a causa del cancro.

 

Tra un Dio-Mosaico e viaggi tra passato e presente, Jonathan Carroll ci accompagna nella crescita dei suoi personaggi, trascinandoci in uno psichedelico vagabondare di emozioni che faranno da colonna portante all’intero romanzo.
Imperfezione e perfezione diverranno un’unica cosa, facendoci conoscere l’inconscio dell’uomo come mai lo abbiamo conosciuto, scorgendo nelle debolezze ciò che forse di più grande c’è nella mortalità. Vincent, al di là del suo essere dongiovanni burlone, ci insegna quanto sia dura la vita e i suoi ostacoli… ma che essi non sono ingestibili. Affronterà di fatti il buio affinché la luce regni, grazie all’angelo Coco, finché la sua Isabelle farà nascere la speranza in un mondo avvolto da tenebre sottili.
Lo stile di Carroll è fuori dagli schemi, sopra le righe. La sua narrazione è rivoluzionaria, sebbene lineare, che va in fondo alla questione senza stancare il lettore.
Mele bianche non è catalogabile in nessun genere prefisso, a mio avviso, ha così tante peculiarità che dargli dei paletti sarebbe come ostracizzarlo. Era la prima volta che leggevo un romanzo di Carroll, credo che tornerò nel suo mondo fatto di parole dosate e deliri mentali con molto piacere, e devo ringraziare la Fazi che mi ha “presentato” uno scrittore di tale foggia riproponendo al pubblico un’opera già edita nei primi anni del 2000.
Un libro letteralmente geniale, onirico, a suo modo irrazionale. Personalmente lo consiglio a tutti, qualsiasi lettore dovrebbe fare un’esperienza del genere: è come volare, perdere le ali, ma continuare a star sospesi nel nulla.

 


 

Titolo: Mele bianche
Autore: Jonathan Carroll
Editore: Fazi
Prezzo: € 6,99 – € 16,50
Pagine: 269

Vincent Ettrich ha poco tempo. È morto ma è stato riportato in vita per salvare suo figlio da le forze del caos che vogliono evitare che nasca. Perché il figlio di Vincent, ancora solamente un feto, è destinato a essere il salvatore dell’universo. Vi sembra strano? Be’, questo è solo l’inizio: benvenuti in uno dei più affascinanti e originali romanzi degli ultimi anni, dove Dio è un mosaico, Caos è un tipaccio grasso che va in giro in smoking e la Morte è una lezione di vita da cui apprendere cruciali informazioni su se stessi e sul mondo. Un mondo popolato da personaggi che arrivano dritto al cuore: Vincent Ettrich è un simpatico dongiovanni che ha pochi giorni a disposizione per ricordarsi la lezione imparata nell’aldilà e tramandarla al figlio perché venga mantenuto l’ordine nell’universo; Isabelle Neukor è il grande amore di Vincent, che porta in grembo il Predestinato, col quale ha imparato a comunicare nei modi più imprevedibili, e Coco è il bellissimo angelo che deve guidare Vincent in questa missione ma che finirà suo malgrado per innamorarsi di lui.

 


PRODOTTO RICEVUTO DA FAZI EDITORE

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