Recensione: “Ritorno a Riverton Manor” di Kate Morton

Un viaggio nel tempo con quei ricordi che mai nessuno ci può portare via… nemmeno la vecchiaia, la stanchezza, il dolore, la perdita.

Un viaggio che ci porta all’inizio del Novecento, tramite le memorie di una vecchina che, in sé, custodisce troppi segreti, segreti che potrebbero riempire centinaia di libri.

 

Non è un romanzo qualsiasi, quello di Kate Morton, ma un romanzo che ci fa conoscere un’epoca fatta di sfumature diverse: un po’ frivole e un po’ no, un po’ libertine e un po’ conservatrici.
È davvero complesso parlarvi di Ritorno a Riverton Manor, pubblicato per la prima volta in Italia dalla casa editrice Sonzogno, nell’ormai lontano 2007, riproposto nel mese di novembre da Sperling & Kupfer.
Un’opera che in sé ha mistero, sofferenza, amore. Un’opera che a tratti emoziona e a tratti sconquassa.
Rimandavo da qualche anno il mio “primo incontro” con Kate Morton, nonostante molte amiche-lettrici me ne avessero parlato bene, affermando che faceva per me, grazie al suo stile florido e minuzioso. E… non avevano per niente torto!
Questa scrittura ricca di dettagli, descrizioni, piena anche di pathos, mi ha del tutto conquistata.
Invero, non c’è stato neanche un attimo in cui ho messo Ritorno a Riverton Manor da parte, perché annoiata o per nulla colpita dalla narrazione: Kate Morton ha saputo attirare la mia attenzione e il mio interesse con le sue parole, la sua delicatezza, con due personaggi – Grace e Hannah –, tanto diversi e tanto simili, a modo loro, capaci di farsi spazio nella mia mente e nel mio cuore.
L’ambientazione storica poi è ineffabile…
Qualsiasi dettaglio ha il suo posto, la sua giusta prospettiva, il suo perfetto peso nella ricostruzione storica di Riverton Manor.
Credo che gli studi letterari dell’autrice siano stati molto d’aiuto, nella stesura di questo suo romanzo d’esordio, quasi impeccabile nel proprio insieme, se non si tiene conto della prevedibilità del finale. Devo però ammettere di aver avuto la sensazione che Kate Morton l’abbia voluto proprio così: come se il suo desiderio fosse quello di voler accompagnare il lettore verso la verità, senza sorprenderlo e sconvolgerlo, ma abbracciandolo con lievi certezze.
Ritorno a Riverton Manor si è rivelato una bella lettura, una lettura che consiglio alle amanti dei romanzi storici, velati di mistero, tra presente e passato, in un crescendo emozionale senza strattoni.
Adesso, comunque, mi tocca recuperare le altre opere della Morton!
Ma da quale romanzo iniziare?

 


 

Titolo: Ritorno a Riverton Manor
Autore: Kate Morton
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: € — – € 19,90
Pagine: 490

DISPONIBILE DAL 14 NOVEMBRE

Nella scena del suo film, la giovane regista Ursula Ryan immagina uno dei momenti più drammatici della storia letteraria inglese, uno scandalo da sempre circondato da un’aura di mistero. Era l’estate del 1924 e i sopravvissuti alla carneficina della Grande Guerra si ritrovavano a divorare la vita come se non ci fosse un futuro. Tra feste alla Grande Gatsby, fiumi di alcol, amori che duravano lo spazio di una notte, quei ragazzi creavano il mito dei Ruggenti anni Venti. Tra loro, era Lord Robert Hunter, astro nascente della poesia celebrato da tutti. Eppure, proprio quell’estate, proprio a una delle feste più belle, quella di Riverton Manor, Robert si tolse la vita. Per Ursula, settantacinque anni dopo, quel poeta è diventato leggenda. Almeno fino a quando scopre che è rimasta una testimone degli eventi. È Grace, custode quasi centenaria di un terribile segreto. Un segreto che ora non può più tenere per sé.

 


 

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