Recensione: “Torna da me” di Mila Gray

Gli amori, quelli mai confessati, sono i più potenti. Crescono, si irrobustiscono nel silenzio, poi scoppiano e non si può più far nulla. Se non dar loro spazio e speranza.

È ciò che accade a Jenna e Kit. Lei diciotto anni, lui ventuno. Lei, sorella minore del migliore amico di Kit. Lui, un donnaiolo senza remissione di peccati.

 

Almeno fino a un certo punto, perché Kit – indossando la divisa dei Marine, in missione in un paese nel quale la pace è precaria – cambia profondamente. Capisce di essere attratto dalla piccola Jenna, succube di un padre-colonnello con una non ufficialmente dichiarata PTSD (sindrome da stress post traumatico).
Il mondo di Jenna è fatto di regole, ma Kit è nato per infrangerle, infatti in quattro settimane cambierà la sua vita. Si innamorano o, per meglio dire, riconoscono di amarsi ad alta voce. Cosa quindi accadrà? Arriverà la nuova missione, certo, ma cosa sarà di 
loro? Chi, da come si può evincere già dalla sinossi, morirà in Afghanistan?
Torna da me, di Mila Gray, arriva in Italia grazia a BookMe.
A mio avviso, il sopracitato romanzo non è né un romance né un new adult, piuttosto un bel mix di entrambi i generi. Lo stile dell’autrice è semplice, ma ben strutturato. Abbiamo l’introspezione da parte di entrambi i protagonisti, grazie ai POV (punti di vista) in prima di Jenna e Kit.
Ho notato – forse la scelta più adatta per il target di riferimento – che la componente “bellica” sia la cornice della storia d’amore di Jenna e Kit, non il perno principale, almeno per oltre la metà del libro. E lo rende adatto alle più romantiche, a chi è in cerca di emozioni, sentimenti, pensieri: è uno scritto dolce, passionale, doloroso in alcune pagine. Lo consiglio, nonostante la sottile superficialità per alcuni temi trattati (soprattutto per quanto riguarda la PTSD).
Certo, è un romanzo al femminile, avvincente per la parte sentimentale, meno rispetto quella “tecnica”.
Per esempio? La scrittrice afferma che la preparazione dei Marine sia la più tosta di tutte, mentre in realtà è quella dei Navy Seal, élite della marina degli Stati Uniti: il loro BUD/S è tremendo, per non parlare della 
Hell Week nella quale vengono sottoposti ad addestramenti disumani, con tanto di torture (non per niente vengono considerate delle macchine umane di morte: pensate un po’ alla biografia di Chris Kyle, il cecchino più famoso al mondo!).
Se vi interessa l’argomento, potete fare una ricerca su YouTube: troverete dei video intriganti, seppur “censurati”, in quanto alcune attività dei Seals sono altamente classificate.
Secondo me, conoscendo un po’ questo mondo, la svista della Gray è tecnicamente grossa: ma la colpa è dell’editor che ha seguito direttamente l’autrice, nella sua pubblicazione in lingua originale, poiché la nostra traduzione è eccezionale.
In conclusione, tenendo a mente la sua componente sentimentale, 
Torna da me è uno di quei romanzi che conquisterà i cuori e le anime delle romanticone.

 


 

Titolo: Torna da me
Autore: Mila Gray
Editore: BookMe
Prezzo: € 12,90 – € 4,99
Pagine: 320

Un’auto militare ferma sotto casa alle sette del mattino. Non può significare nulla di buono, soprattutto se sia tuo fratello che l’amore della tua vita sono soldati impegnati in una rischiosa missione in Afghanistan. Quando Jenna Kingsley, diciott’anni appena compiuti, occhi verdissimi e un viso tutto lentiggini, apre la porta al cappellano dei Marine in alta uniforme, il mondo le crolla addosso in un istante. Mentre il cuore batte a mille, il suo pensiero vola all’estate appena trascorsa. Quella in cui lei e Kit, migliore amico di suo fratello Ridley, sono caduti l’una nelle braccia dell’altro. Sono anni che Jenna stravede segretamente per Kit, bello e sexy da togliere il fiato, e proprio adesso che lui ha scoperto di ricambiarla, l’idea di perderlo è insopportabile. E pazienza se il padre, l’inflessibile Colonnello Kingsley, non fa mistero dell’odio che, per motivi mai davvero chiariti, nutre per il ragazzo. Mentre Jenna si prepara a ricevere la tragica notizia dalle labbra del cappellano, un’unica, atroce domanda le martella in testa: chi dei due è morto? Suo fratello Ridley oppure Kit?

 


 

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