Recensione: “Uomini del re” di Elizabeth Kingston

Gwenllian è una combattente, non solo nell’anima, ma anche nel corpo. È stata cresciuta come una guerriera per diventare un’eroina leggendaria, per onorare il suo nome, per liberare la sua terra.

Una donna non bellissima che ha un cuore bellissimo…

 

Ranulf è l’assassino preferito di re Edoardo, colui che ha ereditato le terre e il titolo del padre adottivo di Gwenllian. È cinico, irruento, gran stratega, uno da cui tenersi alla larga. La sua nomea non è delle migliori, tutti lo credono privo di debolezze, invece qualche debolezza c’è.
Due personaggi che hanno un comune denominatore: «l’arte della guerra».
Due personaggi intensi, pieni di ombre, contorti, forti, destabilizzanti che si muovono tra l’Inghilterra e il Galles del XIII secolo – con precisione il romanzo è ambientato nel 1280 – tra intrighi e colpi di scena.
Uomini del re di Elizabeth Kingston, il primo della serie (o duologia?) Welsh Blades, pubblicato in Italia dalla Quixote Edizioni, è un romance storico caratterizzato da un’ambientazione ben curata e una scrittura molto densa.
L’autrice dimostra una buona conoscenza del fatto storico, uno studio accurato che non tralascia nessuna minuzia, seppure una donna come Gwenllian – una donna guerriera senza un filo di curve, ma con tanti muscoli – collocata in un tale periodo possa di primo acchito suonare inverosimile: i perché sono inutili da spiegare, in quanto si sa qual era l’idea di donna, nell’epoca medievale.
Nonostante ciò, nonostante questo minuscolo cavillo, Gwenllian sa in che modo conquistare il cuore del lettore. Forse più di Ranulf. Perché è scaltra, magnetica, coraggiosa, ma anche passionale e a suo modo dolce.
Come accennato, la penna di Elizabeth Kingston è densa: particolare, ricca, a volte forse ridondante, che comunque non stona con il contesto narrativo, anzi ne risalta le caratteristiche. Elizabeth Kingston ha uno stile difficile da confondere con altri, possiede quel genere di peculiarità che la rende unica e identificabile tra la marea di autrici straniere di romance storico.
Insomma: Uomini del re è un romanzo colmo di desiderio, lealtà e ribellione che piacerà alle lettrici avventurose quanto a quelle romantiche, un romanzo che si sorseggia un po’ alla volta, senza avere fretta di finirlo e senza mai annoiarsi.
Lo consiglio? Direi proprio di sì.

 


 

Titolo: Uomini del re
Autore:
Elizabeth Kingston
Editore: Quixote Edizioni
Prezzo: € 4,99
Pagine: 321

La fama di Ranulf Ombrier per la sua abilità con la spada è pari solo alla sua notorietà come assassino prediletto di re Edward I. Le sue azioni gli hanno fatto guadagnare terre, un titolo e una pessima reputazione. Ma inizia a temere per la sua anima e segue la sua coscienza fino alle terre selvagge del Galles.
Gwenllian di Ruardean, da fanciulla, è stata maritata per procura, solo per ritrovarsi vedova prima ancora di incontrare il suo sposo. Ha evitato di fare la vita di una dama, studiando invece le arti della guerra, del combattimento e della guarigione, arte quest’ultima che usa per curare le ferite di Ranulf. Salvare la vita del suo nemico, però, ha delle conseguenze e, ben presto, Gwenllian e Ranulf si ritrovano coinvolti in pericolosi intrighi, scoprendo anche un sorprendente e intenso desiderio reciproco.
Ma nemmeno l’amore conquistato a fatica può prosperare, quando la lealtà è divisa e venti di ribellione spazzano la terra.

 


 

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