Review party: “Due cuori in affitto” di Felicia Kingsley

A CURA DI YLENIA VALDESTURLI

 

Buongiorno cari lettori, Mi chiamo Ylenia, ma Nia va più che bene. Sono nuova sul blog di Rosy e oggi vi propongo la recensione di un romanzo di Felicia Kingsley: Due cuori in affitto.

La storia narra le avventure di Summer e Blake, una sceneggiatrice e uno scrittore di successo che si ritrovano a vivere sotto lo stesso tetto in una villa esclusiva degli Hamptons. Ovviamente tutto ciò che ne segue è spoiler e, considerato che non amo fare spoiler, passerò subito alla recensione, in modo tale da darmi la mia personale opinione riguardo il romanzo.

 

C’è poco da fare: se c’è un’autrice italiana che amo e di cui non vedo l’ora di leggere le nuove storie questa è sicuramente Felicia Kingsley. Amo il suo stile frizzante e ironico, semplice, ma in grado accalappiare il lettore fin dalle prime parole, regalando una lettura piacevole e da cui non si è in grado di staccarsi fino alla conclusione. Sì, perché la Kinglsey mi fa questo effetto: una volta iniziato un suo romanzo, difficilmente lo poso fino a che non l’ho terminato. Anche in questo caso è andata così e sono proprio felice di poterlo ammettere! Lo stile e la storia di Felicia hanno contribuito a rendermi la lettura veramente piacevole, ma vorrei anche spendere qualche parola sull’editing che, ammetto, è stato fatto bene. Non ho trovato particolari errori (nessuno, ad essere sincera), ma soprattutto ho trovato la forma adeguata al contenuto, cosa che mi resa davvero felice. Un’altra cosa che mi è piaciuta molto, anche se non mi ha influenzata nella lettura, è stata la copertina. L’ho trovata adorabile, dico sul serio! Io sono molto critica riguardo le copertine, raramente mi piacciono quelle italiane, ma questa l’ho trovata briosa, in pieno stile Felicia Kingsley.
Vorrei scavare un poco più nel profondo per parlarvi dei personaggi. Mi sono innamorata delle figure di Summer e Blake, i protagonisti di questa storia. Summer è vegetariana, decisa e ferrea. Blake è tutto il contrario, tanto da stuzzicare la ragazza appena ne ha l’opportunità. La verità? Sono complementari e mentre leggevo il romanzo non potevo fare a meno di pensare che fossero fatti l’uno per l’altro. Non solo perché ho notato quanto si migliorassero a vicenda, ma perché entrambi non hanno avuto alcuna difficoltà nel mostrarsi per quello che erano: penso sia importante come messaggio. Accettarsi per quello che si è, ma soprattutto non cambiare per qualcun altro. Trovo che questo sia molto importante: spesso le persone si trovano convinte a dover cambiare per piacere, quando penso che la cosa più importante sia tirare fuori il meglio di sé. Inoltre, attraverso Summer e Blake, posso essere più che contenta nel dire che, finalmente, il rispetto è un elemento importante in una relazione (e meno male!) non c’è quel modo di fare, che io reputo dell’età della pietra, in cui l’individuo è possessivo oltre ogni limite. Per essere sincera, anche i personaggi secondari sono non solo ben delineati, ma in grado di aiutare la storia a progredire e a renderla più vivace. Dwight e Emma Rae mi hanno fatta ridere più di una volta e visto che ho un paio di domande in sospeso, spero proprio che sia perché l’autrice voglia fare un nuovo romanzo, magari su di loro? Io ci spero tantissimo! Dwight mi ha fatta morire dal ridere, mentre Emma Rae mi ha fatto una tenerezza assurda. C’è comunque un personaggio che proprio non mi è piaciuto… Okay, due. Uno è sicuramente George (che solo il nome mi fa venire in mente un maialino) e l’altro è Chase. Quel demente che avrei voluto prendere a sberle. Ecco, questi due ‘‘uomini’’ a mio avviso incarnano due stereotipi con cui non vorrei avere a che fare: se il primo è l’insicuro che si ciba dell’insicurezza altrui, l’altro è il finto amico di cui non si ha proprio bisogno. Orribili. Due personaggi che sono stati scritti veramente bene visto che li ho odiati dal primo all’ultimo momento. Vorrei anche fare una piccola parentesi per quanto riguarda la famiglia di Summer che avrei voluto prendere a sberle a due a due fino a che non fossero diventati dispari. È stato assurdo leggere certi commenti e ancora di più perché sono stati fatti dalla famiglia che dovrebbe, a rigor di logica, essere in grado di supportare un membro. Penso che anche il rapporto tra figli e genitori, ma anche tra fratelli, in questo caso venga ben sondato. Posso, dunque, dire che i personaggi siano stati ben descritti e ben inseriti all’interno della storia in modo tale da non rendere la trama noiosa o soffermarsi troppo in modo da rendere la narrazione lenta.
In conclusione: mi è piaciuto moltissimo leggere la storia di Summer e Blake e, ovviamente, mi sento di consigliarvi questo romanzo. Spero andrete tutti in libreria ad acquistarlo perché, a mio avviso, è davvero una lettura imperdibile.

 


 

Titolo: Due cuori in affitto
Autore: Felicia Kingsley
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: € 5,99 – € 10,00
Pagine: 352

Summer ha ventisette anni ed è californiana. Blake ne ha quasi trentatré ed è un vero newyorkese. Lei aspira a diventare una sceneggiatrice di successo, ma per ora è solo assistente del direttore di produzione di una serie tv. Lui è uno scrittore da svariati milioni di copie e i suoi bestseller sono sempre nella classifica dei libri più venduti. Summer è fidanzata con un uomo molto più grande di lei, mentre Blake è single per vocazione. Lei è una persona ordinata, precisa e mattiniera, fa yoga e beve tè verde; lui fa colazione con un Bloody Mary e due sigarette, vive nel caos e non si sveglia mai prima delle due del pomeriggio. Summer e Blake non hanno proprio niente in comune, a parte una casa delle vacanze negli Hamptons, che per un mancato passaggio di informazioni è stata affittata a entrambi. Qualcuno se ne deve andare, ma tutti e due hanno ottime ragioni per restare. E le ragioni potrebbero aumentare con il passare dei giorni…

 


 PRODOTTO RICEVUTO DA NEWTON COMPTON EDITORI

LASCIA IL TUO COMMENTO

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Potrebbero anche interessarti

Ecco altri articoli simili a quelli letti di recente!

error: