Review party: “Infelici e scontenti” di Alice Chimera

E se la vita, nelle fiabe, fosse come quella reale? Se i principi azzurri fossero invero degli uomini insipidi e le principesse delle donne senza speranza?
Li avete mai immaginati così, gli eroi della nostra infanzia?

Vi confesso che non ho mai amato i film d’animazione disneyana – anche da bambina, per esempio, preferivo la Sirenetta di Tomoharu Katsumata –, proprio per questo è stato entusiasmante leggere Infelici e scontenti: finalmente una versione cinica di tutte quelle storielle fatte di miele che, credo, abbiano ben alterato le nostre aspettative amorose.

 

Infelici e scontenti è la raccolta di racconti di Alice Chimera, edita Les Flâneurs Edizioni, nella quale si fa un quadro piuttosto concreto delle tante realtà femminili, storpiate e alacremente romantizzate dalle fiabe.
Mi sono sempre chiesta quanto ci fosse di educativo nell’inculcare alle bambine delle storie per nulla concrete e che mancano di emancipazione – vogliamo parlare di Cenerella che ha bisogno del principino per liberarsi dal proprio destino? –, mentre il mondo vero, quello fuori dalle camere color confetto, è pieno di orchi e orchesse.
Certo, non dico di raccontar loro la crudeltà dell’uomo, ma di far comprendere che non è tutto oro quel che luccica: in ciò, Alice Chimera, eccelle!
Ovviamente Infelici e scontenti non è adatto a un pubblico innocente, in quanto l’autrice riesce a entrare nel substrato fiabesco per estrapolarne una morale ben diversa da quella che ci hanno insegnato, comunque ben lampante dal titolo scelto per l’opera.
Con uno stile asciutto e pulito, questa raccolta ci illustra con spietata sincerità l’ipocrisia che si nasconde nelle fantasticherie e ci invita a riflettere sulla nostra situazione di vere donne, fatte di carne e ossa in un universo in cui la carne viene dilaniata e le ossa rotte.

Qual è la principessa che più odio?
Biancaneve con quel candore da “io sono perfetta e tu non lo sarai mai”, che piace a tutti – persino a Brontolo! – e che dice sempre di sì.
A me ricorda quelle persone che, a via di sorridere, gli si è paralizzata la mascella: perché ogni cosa è bella, tutto è rosa e il cosmo è fatto di canditi colorati.
Non l’ho mai digerita, al di là dell’ingenuità che dimostra, addentando una mela offerta dalla prima vecchina che passa…
È stata antipatia a pelle, antipatia nel vedere quelle guance rosee e quel sorrisetto perenne. Ma non sa cosa sia il malumore del lunedì mattina, questa qui?
Meno male che è un personaggio di fantasia, sennò sarebbe stata dura incontrarla tutti i giorni e non dirgliene quattro!
E voi? Quale principessa mal tollerate?

 


 

Titolo: Infelici e scontenti
Autore: Alice Chimera
Editore: Les Flâneurs Edizioni
Prezzo: € 2,48 – € 14,00
Pagine: 165

Nell’immaginario collettivo le fiabe possono finire solo con il classico “… e vissero felici e contenti”. Eppure, chi non si è mai chiesto cosa è successo dopo? Che cosa accadde a Belle dopo la rottura dell’incantesimo? Jasmine, che ha sempre sognato di scappare da palazzo, è felice della sua vita? I racconti si aprono sul finale disneyano che conosciamo tutti e proseguono con la narrazione di fatti tenuti nascosti: l’eroina diviene fautrice della propria infelicità. Cenerentola si ritrova sposata con un principe che la considera un giocattolo sessuale, Ariel scopre che non è diventata davvero umana e che le manca la possibilità di procreare, Alice, che avrebbe voluto crescere e diventare donna, si ritrova a rimpiangere il Paese delle Meraviglie e la spensieratezza dell’infanzia… Agli occhi delle protagoniste, una scelta: assecondare la sfortuna e stringere i denti oppure sfidarla e soccombere.

 


  • Annarita (31 ottobre 2017)

    Ohhh, appena messo questo libro in wishlist! Sono molta curiosa di saperne di più! In effetti, tra le tante principesse – tra le quali adoro Ariel per il suo spirito ribelle e combattivo! – è proprio Biancaneve quella che ho sempre mal digerito!

    • Rosy Milicia (14 novembre 2017)

      Biancaneve… non la sopporto minimamente… e si è capito!

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