Review party: “Niente di serio, almeno credo” di Cecile Bertod

Niente di serio, almeno credo: non potevo non leggere un romanzo con un titolo così! E tra la cover verde Tiffany, il nome di un’autrice che leggo con molto piacere, la mia scelta è andata fortunatamente a colpo sicuro.

Senza parlare che finora la Leone Editore non mi ha mai delusa.

 

Questi sono gli elementi iniziali che mi hanno spinto verso l’ultima fatica letteraria di Cecile Bertod. I seguenti sono stati quella combinaguai di Dorothy Dorfman e il suo (siamo sicuri che sia suo?) bello quanto hollywoodiano Duke Kline. Due personaggi agli antipodi, un matrimonio che “s’ha da fare” per motivi che non vi sto qui a raccontarvi, un cagnolino combinaguai ancor più della sua padroncina, un condominio zeppo di personaggi particolari, una cascata di risate e… arrivati qui potreste dire: “Insomma il solito romance spassoso con la solita trama. Niente di nuovo, almeno credo”. Ebbene, posso smentirvi in quattro e quattr’otto, perché accadono cose che io mai e poi mai mi sarei aspettata.
Sperato sì, perché ci sono certe alchimie letterarie impossibili da negare. Aspettata no, perché… perché non posso spiegarvelo sennò rischio di spoilerare e, per quanto ami gli spoiler, evito sempre di farne sul Rosypuntoevirgola.
Cecile Bertod con la sua instancabile ironia e le esilaranti (dis)avventure dei suoi personaggi riesce a coinvolgere il lettore sin dalla primissima battuta, lo trascina magicamente in un condominio fatto di lamentele e bizzarri personaggi, di un ascensore che chissà dove si ferma e chissà davanti chi si ferma.
Niente di serio, almeno credo è un romanzo che mi ha fatto ridere a crepapelle in più di un’occasione: al bar, di fronte a un caffè e a un paio di persone curiose che forse mi hanno preso per matta, o in piena notte, quando casa mia era immersa nel buio e nel totale silenzio.
Niente di serio, almeno credo è uno di quei libri-antidepressivi da tenere sul comodino, nei momenti un po’ neri, in cui lo stress e i pensieri ti soffocano: saprà farti compagnia, coccolarti, ricordarti che nella vita tutto è possibile e che, soprattutto, la vita è imprevedibile. Poiché spesso accade il contrario di quello che credi logico. Poiché spesso l’inaspettato ti dà più di quello che può darti ciò che tanto hai desiderato.
Cecile Bertod insieme ai suoi personaggi ci insegna questo nelle cinquecento pagine di Niente di serio, almeno credo. 

 


 

Titolo: Niente di serio, almeno credo
Autore: Cecile Bertod

Editore:
 Leone Editore
Prezzo: € 10,90
Pagine: 504

Dorothy Dorfman ha sempre sognato di lasciare il suo lavoro in biblioteca per vivere un’avventura. Così Nanette, la sua migliore amica, le regala un libro delle risposte e le suggerisce di smettere di ragionare, di pianificare sempre tutto e di farsi guidare dal caso. Per Dorothy non può funzionare, non è possibile che un libro delle risposte cambi improvvisamente la sua vita. E per dimostrarle di avere ragione, mentre ritorna a casa prova a usarlo finendo con l’ascensore al piano sbagliato. Quello che non immagina è di ritrovarsi tra le braccia di un attore di Hollywood che le chiederà di sposarlo. Parliamo di Duke Kline, una star delle soap appena tornata in città.

 


 PRODOTTO RICEVUTO DA LEONE EDITORE

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