Review party: “The studying hours” di Sara Ney

Il tipo rozzo, arrogante e stronzo piace bene o male a tutte: anche a chi lo nega, perché sotto sotto il bad boy qualche fantasia la suscita persino nelle ragazze meno sospette.

 

Sebastian Oz Osborse rispecchia queste tre caratteristiche e, come regola vuole, piace pure a Jameson Clarke: lei è intelligente, elegante, gran conversatrice.

 

 

Che combineranno questi due, tra le pareti della biblioteca universitaria? Saranno compatibili? Oppure si odieranno?
Un po’ di odio c’è, ma spesso le grandi storie d’amore nascono proprio dalle antipatie, no? Poi ovviamente crescono, si rafforzano, diventano qualcosa di esplosivo. Non solo tra le lenzuola…
E qui arriva il vero problema – secondo me – di The studying hours, primo volume della serie How to date a douchebag di Sara Ney, pubblicato in Italia dalla giovanissima Hope Edizioni.
Come dicevo, il vero problema di The studying hours arriva nel dopo “le lenzuola”. L’attrazione fisica è il primo quid che muove le fila di ogni relazione, perché, quando non ci si conosce, è normalissimo sentire più le pulsioni del bassoventre che quelle del cuore. Eppure basare un intero romanzo sul sesso, non avendo trovato personalmente un’introspezione psicologica ben adeguata, né tantomeno l’esplicazione di un background di entrambi i personaggi, a un certo punto stanca.
Se mi seguite da un po’, sapete che a me piacciono i romanzi piccanti – insomma non sarei una forte sostenitrice di Sylvia Kent, se non fosse così! –, però non trovare un’evoluzione emozionale di Sebastian e Jameson mi ha lasciata l’amaro in bocca.
Di certo, The studying hours è un romanzo che fa sbellicare dalle risate, con momenti ironici, scanzonati, tuttavia sbellicarsi dalle risate non è abbastanza per me. Non è abbastanza lo stile fresco e svelto di Sara Ney, non è abbastanza nemmeno la trama che ho trovato un po’ ripetitiva: credo che i lettori abbiano bisogno di empatizzare con i protagonisti e io non ci sono riuscita. Se non c’è una solida base psicologica, come avrei potuto immedesimarsi?
Dico sempre che i libri vanno letti per avere una propria opinione, quindi, se volete leggerlo, leggetelo: la mia opinione non è un’opinione divina o universale, è solo l’opinione di una persona qualsiasi che legge tantissimo. Sicuramente, ripeto, The studying hours è un romanzo che strappa molte risate e scaccia via il malumore.

 


 

Titolo: The studying hours
Autore:
Sara Ney
Editore:
Hope Edizioni
Prezzo:
€ 5,99 

Pagine:
285

Rozzo. Arrogante. Stronzo.
Non c’è dubbio al riguardo, Sebastian Oz Osborne è il miglior atleta dell’università ma anche il più grande stronzo. Un cliché ambulante, sempre pronto a dire sconcezze, un corpo fantastico, uno a cui non frega un cazzo di ciò che pensa la gente.

Intelligente. Elegante. Conversatrive.
Non si cada in errore, Jameson Clarke può anche essere la studentessa più diligente della scuola, ma di certo non è una puritana. Trascorrendo la maggior parte del suo tempo tra le sacre mura della biblioteca, James diffida di guardoni, atleti e stronzi e Oz Osbourne ha tutte queste qualità. Lei è brillante, sarcastica e il contrario di ciò che lui immagina.
 


 

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