Recensione: “Il ritorno di Sunnie Night” di Kathy Reichs

Quando hai la guerra dentro, un magma di dolore che scarnifica l’anima, cosa fai? Quando hai nella testa mille demoni, come puoi scappare dalle loro grinfie? Quando sei fatta solo di dubbi, di delusioni, di cicatrici visibili e invisibili, cosa ti resta della vita?
Sunnie Night, un nome misterioso quanto la persona che lo porta, è una donna spezzata.
Controversa, irriverente, diffidente, vive nella sua solitudine in un’isola quasi sperduta. Non ha un numero di telefono, non ha un’email, si è rintanata in una casa e ha chiuso il mondo fuori dalla porta.
Però la sua routine – correre, sparare, pescare, leggere – viene interrotta dal caso di una ragazza scomparsa.
Inizia così Il ritorno di Sunnie Night, la storia di una persona che deve tornare a vivere davvero, che deve ritrovare se stessa, tra quelle maschere che indossa per sentirsi più forte.


Una protagonista particolarissima che, assieme alla divisa, ha messo al chiodo il suo futuro poiché il passato non le permette di andare avanti.

 

Un personaggio che mi ha meravigliata, mi ha ovviamente ammaliata: in fin dei conti dalla penna di Kathy Reichs nascono quel tipo di protagoniste che difficilmente si scollano dall’anima del lettore.
Be’, chi non ama la cervellotica Temperance Brennan?
Sunnie si è dimostrata più che all’altezza della nostra cara antropologa forense, prima di tutto perché se ne discosta completamente, dimostrando un carattere singolare, in secondo luogo per il modo in cui affronta finalmente il passato infernale che l’ha segnata.
Spesso penso si abbia l’ingenua convinzione che il thriller – psicologico o investigativo poco importa – sia uomo: Connolly, Dorn, Child, tanto per fare dei nomi.
La Reichs, da anni, assieme ad autrici come Karin Slaughter, conferma con le sue opere quanto anche noi donne, di solito viste come «angeli del focolare», o autrici di «romanzetti rosa», siamo capaci di sondare e interpretare al meglio quella narrativa che appunto di solito si accosta al lato maschile della letteratura.
Il ritorno di Sunnie Night è la prova schiacciante che non è l’identità di genere a rendere un thriller emozionante, inquietante, dirompente, ma la preparazione e… Kathy Reichs in ciò si è di nuovo dimostrata magistrale !
Non soltanto mi ha lasciata senza parole, con un magone che cresceva di pagina in pagina, grazie a una prima persona capace di entrare sottopelle, ma è riuscita a farmi capire Sunnie e la sua paura di vivere. Un’eroina (che quasi quasi è un’antieroina, proprio come piace a me) strepitosa, fin troppo difficile da abbandonare a fine lettura.
Anche i personaggi secondari hanno la loro originalità, infatti non posso non nominare Opaline Drucker, la nonna della ragazza scomparsa: stravagante e senza peli sulla lingua.
Spero di essere riuscita a farvi capire, con le mie parole, quanto questo romanzo mi abbia emotivamente coinvolta.
Ovviamente Il ritorno di Sunnie, come amo dire, è consigliato al cubo!

 


 

Titolo: Il ritorno di Sunnie Night
Autore: Kathy Reichs
Editore:
Rizzoli
Prezzo: € 9,99 – € 20,00
Pagine: 359

Sunnie Night ha chiuso: basta con l’esercito, basta con la polizia… I fallimenti sono stati troppi. E troppe le cicatrici da curare, ben più profonde di quella che le segna il viso. Poi, un giorno, qualcosa la costringe a lasciare il suo ritiro solitario sulla minuscola Goat Island, in South Carolina. La visita di una persona cara e, soprattutto, un attentato dinamitardo che ha preso di mira una scuola ebraica. E delle vittime che da troppo tempo aspettano giustizia. E quella ragazza
scomparsa, forse finita in mano a dei terroristi fanatici. Insomma, è un caso che sembra tagliato su misura per Sunnie Night, se accetterà di vestire i panni dell’investigatore privato.
Così, l’ex addestratrice dei Marines inizia una frenetica caccia all’uomo che dalle paludi del South Carolina la porterà alle coste assolate della California. Una pericolosa danza sul filo del rasoio, una guerra da combattere contro avversari sconosciuti e senza scrupoli. Ma finché avrà anche solo una possibilità di salvare Stella Bright, Sunnie sarà in prima linea. Perché questa volta, in ballo, non c’è soltanto il profumo dei soldi o il brivido dell’adrenalina, e lei non ha altra scelta se non farsi trovare pronta.

 


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