Recensione: “Gli effetti collaterali delle fiabe” di Anna Nicoletto

Perdere il lavoro dei tuoi sogni e il fidanzato di sempre, dover ricominciare d’accapo, per di più accontentandosi di un’occupazione svilente, ben lontana dalle competenze informatiche conseguite grazie agli studi universitari. Sei costretta dalla tua migliore amica ad andare a un appuntamento sbagliato con un uomo che nemmeno ti interessa, vuoi fuggire, non sai come. Ti senti sfiduciata, senza un futuro, senza una spalla su cui piangere, ma all’improvviso cambia tutto: basta un incontro, una festa alla quale ti sei imbucata, delle password che a quanto pare son meglio dei gioielli, una vasca e un bacio.
Comincia così la storia di Melissa, una non-principessa cibernetica, protagonista de Gli effetti collaterali delle fiabe di Anna Nicoletto, uscito per Piemme dopo aver spopolato lo scorso anno nel magico mondo del self-publishing.

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