Recensione in anteprima: “Un cuore oscuro”

Due donne e due storie che all’apparenza non condividono alcunché. Due città e due epoche più che mai diverse tra loro. Segreti, maschere, bugie che sembrano verità, altri segreti e altre maschere.
Una storia originale che ti tiene in sospeso, quella di Un cuore oscuro, che ci fa viaggiare nel tempo e in una società italiana lontana dalla nostra.
Siamo un po’ a Milano, un po’ a Roma, tra il boom economico degli anni Ottanta e l’orrore della guerra, quella che ha messo in ginocchio la nostra nazione, quella che forse ha visto protagonisti i nostri nonni, quella che divideva la popolazione, quella dei partigiani e dei fascisti.
Uno spaccato storico che mi ha conquistata, perché lo sapete, cari miei lettori, che mi piace guardare al passato con gli occhi di chi vive il presente formatosi da esso.
Un cuore oscuro infatti non è un semplice noir. Un cuore oscuro va oltre ai paletti del genere, raggiungendo apici di perfezione narrativa e stilistica: ma non ho mai avuto alcun dubbio sulle brillanti capacità dicMaria Luisa Minarelli!
Un’autrice di alto livello, di quelle che si documenta bene, scrive bene, capace di incantare i propri lettori con una narrazione pulita, diretta, ottimamente intricata, che non annoia ma incuriosisce oltremodo.

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