Recensione in anteprima: “Un cattivo ragazzo come te”

Il momento esatto in cui decidi di mettere la testa a posto è il momento esatto nel quale i guai ti piombano addosso con il doppio delle conseguenze.
Sei lì, tutto indaffarato a rimettere in ordine la tua vita, quella maledetta vita che cerchi di combattere e non sai nemmeno il perché, e spunta l’imprevisto. Un imprevisto… impossibile?
E perdi quel poco di certezza che hai, quella misera e precaria stabilità che hai conquistato a suon di rinunce e autorecriminazione.
Questo è ciò che sta vivendo Tim Mason, diciassettenne scombinato, che frequenta già gli alcolisti anonimi, che vive in un piccolo appartamento sul garage di una casa sovraffollata di bambini e adolescenti, che ha una lista “particolare” appesa al frigo come monito.
Tim, in questo guazzabuglio di pasticci, porta con se Alice Garrett, la sorella maggiore del suo migliore amico.
Tra loro c’è elettricità, tante di quelle battutine e sorrisi, ma Alice è più grande di lui di un anno (e qualcosa in più?) e ha tanti pensieri per la testa: il padre infortunato, l’ennesimo fratellino/sorellina in arrivo, le bollette da pagare e i soldi che mancano

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