Recensione: “Quello che i tuoi occhi nascondono” di Serena Nobile

Ho una mia trinità delle autrici italiane più in vista degli ultimi dieci anni, una trinità di autrici che per me sono ineguagliabili. Parlo di: Amabile Giusti, Laura Mercuri e Virginia de Winter. A seguire ovviamente ce ne sono molte altre, lodabili per bravura e anche umiltà.
Quando si tratta della mia trinità letteraria “moderna” – perché, sì, insomma, ne ho anche una “classica” composta da Francesco Petrarca, Luigi Pirandello e Giuseppe Tomasi di Lampedusa – non posso non parlarvi delle loro nuove avventure letterarie.
Oggi, a poche settimane dall’uscita della sua ultima fatica, vi parlo difatti di Serena Nobile aka Virginia de Winter di romance vestita e del suo Quello che i tuoi occhi nascondono.
Una cover che attira immediatamente l’interesse, una trama di tutto rispetto: si presenta così, il romanzo di Serena/Virginia, agli occhi dei lettori curiosi.

Una storia maliziosa, misteriosa, miscelata. Una storia scritta da un’autrice camaleontica, capace davvero di dissimulare se stessa, immergendosi in un altro stile e in un altro genere ben lontano dal suo stile e dal suo genere: difatti, se non avessi saputo che dietro la Nobile ci fosse la mia amatissima de Winter, non l’avrei mai e poi mai sospettato.
L’autrice è riuscita magicamente, soprattutto con una professionalità e una nonchalance evidente, ad allontanarsi dal fantasy/storico per catapultarsi in una storia d’amore dalle tinte rosse e noir.

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