Recensione: “The winner’s curse. La maledizione” di Marie Rutkoski

Amare e dovervi poi rinunciare può essere una maledizione? Amare, in generale, è una maledizione?
Come si può vivere con le conseguenze delle proprie scelte? E le proprie scelte sono del tutto personali o dettate dagli eventi disegnati ad hoc dal destino?

Kestrel, figlia di un autorevole generale, ragazza dalla fine e strategica intelligenza, si ritrova tra le vie di un’esistenza tortuosa, costretta a scegliere tra l’indipendenza – ovvero l’arruolarsi – e il dovere – il matrimonio – perché è donna e le donne devono appartenere a qualcosa o qualcuno. Perché le donne non possono essere libere, se non hanno un uomo al loro fianco.
Ma lei è diversa dalle altre, lei ha in sé troppa forza, troppa scaltrezza. Lei ha anche in sé un amore segreto per il suo schiavo Arin, comprato per sbaglio.
La loro è una storia impossibile, non solo per il ceto sociale, ma soprattutto per le “razze” a cui appartengono.


Tra vincitori e vinti, La maledizione – primo capitolo di The Winner’s Trilogy – ci presenta Marie Rutkoski, che debutta in Italia grazie alla casa editrice Leggereditore: autrice di indubbio talento, ve lo posso garantire, e che sono molto molto felice di aver “conosciuto”!

 

Con uno stile pazzesco, uno di quei stili che ti prendono il cuore e non ti annoiano, uno stile ricco, senza esagerare, evocativo, senza strafare, La maledizione è capace di catturarti tra le sue spire di parole e note malinconiche per non lasciarti più andare.
Di pagina in pagina, infatti, sarà impossibile staccarsi da personaggi e storia.
Un plot ben intessuto, studiato, calibrato, con piccoli grandi colpi di scena che danno ritmo e ti tolgono il respiro. A mio avviso, non è facile dare un genere a La maledizione. Un po’ distopico, per via dell’aspetto sociopolitico. Un po’ storico, per l’atmosfera e il costume. Ed è proprio questo il suo quid: saper chiamare a sé tanti lettori di tante età, tante anime ben disposte a immergersi in un romanzo quasi perfetto.
Che lo abbia adorato è piuttosto lampante, dalla cover alla trama che, nel suo insieme, non rende giustizia a un libro che va molto oltre all’aspetto romantico.
Marie Rutkoski non solo sa scrivere e non solo mi ricorda – forse per la narrazione suggestiva ed emozionale – Victoria Schwab, Marie Rutkoski ha anche aperto le porte a innumerevoli tematiche che, mi auguro, approfondirà di volume in volume: l’amicizia, la famiglia, la lealtà, l’indipendenza femminile, il peso della vendetta e il vero significato di giustizia.
Parlarvi de La maledizione è davvero riduttivo, dovete semplicemente leggerlo – approfittando magari del fatto che è in offerta a € 1,99 fino al 30 agosto – e farvene un’idea. Di sicuro positiva!

 


 

Titolo: The winner’s curse. La maledizione
Autore: Marie Rutkoski
Editore:
Leggereditore
Prezzo: € 4,99 – € 14,90
Pagine: 384

In quanto figlia di un potente generale di un vasto impero che riduce in schiavitù i popoli conquistati, la diciassettenne Kestrel ha sempre goduto di una vita privilegiata. Ma adesso si trova davanti a una scelta difficile: arruolarsi nell’esercito oppure sposarsi. La ragazza, però, ha ben altre intenzioni… Nel giovane Arin, uno schiavo in vendita all’asta, Kestrel ha trovato uno spirito gentile e a lei affine. Gli occhi di lui, che sembrano sfidare tutto e tutti, l’hanno spinta a seguire il proprio istinto e a comprarlo senza pensare alle possibili conseguenze. E così, inaspettatamente, Kestrel si ritrova a dover nascondere l’amore che inizia a sentire per Arin, un sentimento che si intensifica giorno dopo giorno. Ma la ragazza non sa che anche il giovane schiavo nasconde un segreto e che per stare insieme i due amanti dovranno accettare di tradire la loro gente o altrimenti tradire sé stessi per rimanere fedeli al proprio popolo. Kestrel imparerà
velocemente che il prezzo da pagare per l’uomo che ama è molto più alto di quello che avrebbe mai potuto immaginare…
 


 

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