Torna “Cuore nero” di Amabile Giusti (recensione)

Quando al tuo libro preferito viene data una nuova vita, il cuore quasi ti esplode di gioia, perché altri lettori come te possono scoprirlo e amarlo (forse) più di te.

Quando al tuo libro preferito viene dato un altro viso, un viso perfetto per la sua storia, non stai più nella pelle e hai voglia solo di guardare e guardare e guardare la nuova cover.

 

Scrivere una recensione pseudo professionale per Cuore nero mi è sempre stato difficile, in quanto Cuore nero è il mio romanzo intoccabile. Il romanzo più bello al mondo. Il romanzo dei romanzi.
Se non l’avete ancora capito, le mie sono parole di pancia, quelle che penso e basta, senza filtri, senza una limatura qui e lì: non potrebbe essere altrimenti, no?
Inoltre, Cuore nero mi ricorda un periodo davvero bello. Pieno di viaggi, letture fantasy, un mucchio di scelte giuste che mi hanno portata a essere ciò che sono a trentadue anni. È un pezzo di me, quindi.
Ma, al di là di tutto, Cuore nero mi ha fatto conoscere Amabile: una persona sensibile, prima di essere un’autrice sensibile.
Amo questo romanzo per Giulia, per Max, per la Palmi gotico-romantica che la Giusti mi ha mostrato sulla carta e anche per le sue strade reali.
Amo così tanto questo romanzo da averlo sfogliato una miriade di volte.
La mia vecchia copia di Cuore nero, che profuma di biblioteche silenziose e sogni da venticinquenne, è un po’ consunta… a via di incidere le sue parole nella mente. Parole che Amabile usa per descrivere la fitta nebbia di Palmi, la prima strana dichiarazione di Max, Teo che tira la sua padroncina in chissà che avventure da film thriller, le battutine di Giulia su un quintale di anime, le strambe imprecazioni di Laura.
Cuore nero è un fantasy un po’ classico e infinitamente originale, capace di parlare di crescita e amore tra un colpo di scena e l’altro, tra descrizioni – dei sentimenti e della bella Calabria – scritte con l’intramontabile maestria della Giusti.
Cuore nero non si può non leggere. Non leggerlo sarebbe come non voler scoprire una storia che vi riempirà, scuoterà, cambierà, in quanto Amabile Giusti non si limita mai e ci parla sempre del quotidiano, attraverso il dialogo con un’anziana o i ricordi di un’anima centenaria.
Cuore nero è pure amicizia, famiglia, riscatto, morte. 
Cuore nero ha uno spirito antico e moderno, come i suoi protagonisti, un’emozione eterna che ti prende per mano.

 


 

Titolo: Cuore nero
Autore: Amabile Giusti
Editore: Self-publishing
Prezzo: € 2.99
Pagine: 520 c.a.

DISPONIBILE DAL 25 GIUGNO
CONTIENE I PRIMI CAPITOLI DI CUORE CREMISI

A diciassette anni ci si può imbattere nel vero amore? E ciò che si chiede Giulia quando quel sentimento irrompe nella sua vita. Prima di allora era una ragazza indipendente, segnata dal burrascoso divorzio dei genitori, con una visione tutt’altro che romantica dei rapporti sentimentali. Finché non si prende una cotta tremenda per Max, un compagno di scuola, e la sua razionalità inizia a vacillare. Lei, di solito brillante e decisa, si sente stupida e confusa. Eppure lui è fin troppo pieno di sé, non il suo tipo, anche se è terribilmente attraente, e Giulia fa di tutto per reprimere le proprie emozioni e dimenticare la loro breve, insignificante storia. Una sera, mentre porta a passeggio il cane, incontra Victor, un ragazzo dall’accento francese che, sbucato dal nulla, le dice di essersi trasferito a Palmi da poco con la madre e la sorella. Biondi e pallidissimi, i tre sembrano avvolti da un mistero: escono solo di notte e abitano nella Villa dell’Agave, una vecchia casa dalla fama sinistra. Da quel momento, inaspettatamente, Max ricomincia a corteggiarla, e non solo: fa di tutto per metterla in guardia da Victor, come se sapesse qualcosa sul suo conto che non può rivelarle. Come mai i due si conoscono? Perché si detestano? Cosa nascondono entrambi? Trascinata da una passione irrefrenabile, Giulia piomberà in un mondo che credeva relegato alla leggenda e alla fantasia, un mondo abitato da esseri misteriosi assetati di sangue, che attraversano i secoli lottando per sopravvivere. E scoprirà che amare un vampiro è una dannazione, un desiderio proibito, ma sceglierà di correre il rischio a qualunque costo. Anche se sa di essere una preda. Perché se vivere con lui è difficile, vivere senza di lui è impossibile.

 



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  • Annarita (22 giugno 2018)

    Ho amato questo libro come si amano le letture che ti segnano per la vita… Mi ha fatto scoprire un’Amabile nuova, diversa, più matura e se possibile più brillante di quella che già conoscevo…! Vedere il romanzo con una veste grafica che finalmente gli fa onore è un’emozione senza fine… leggere le tue parole mi fa ricordare e riflettere e sognare… sono felice come non lo ero da tanto tempo… grazie di cuore.

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