Recensione: “Una canzone quasi dimenticata” di Katerine Webb  

Zach è uno scrittore in crisi, uno scrittore che si trova a un crocevia decisionale: la sua vita è un fallimento, professionalmente, ma anche sentimentalmente, e non sa più come affrontare le vicissitudini che lo assillano.
È alle prese con la stesura di un romanzo dedicato alla figura misteriosa di Charles Aubrey, un famigerato pittore di metà Novecento, di cui lui è anche estimatore, nonostante ciò Zach non riesce a dare una data di consegna alla casa editrice per la quale scrive.

“Lo sentì chiaramente. La gioia di quell’incontro fu un dolore acuto che la trapassò, così dolce, così intenso. ‘Mitzy, non ti muovere.’
E lei non si mosse. Neppure per respirare.”


Una notizia trascina lo scrittore a Blacknowel, qui Zach si immerge del tutto nella storia tortuosa di Charles Aubrey: in verità scomode come sassolini nelle scarpe, nei dolori di uomini e donne, in una dimensione di tradimenti e fiducia mal riposta.
Il viaggio di Zach non è un viaggio di soli ricordi, di sola sofferenza.
Il suo è anche un viaggio per riscoprirsi e mettersi in discussione.
Troverà la pace in quella sua solitudine? Troverà un nido d’amore in cui potrà riposare e scrivere? Oppure il dolore lo accompagnerà ancora e ancora?
La narrazione di Una canzone quasi dimenticata, edito Mondadori, è molto fluida e i sentimenti che ne scaturiscono si radicano nell’anima con forza ineffabile. Chi lo leggerà si ritroverà ad annaspare, a reclamare altri capitoli, altri sentimenti, un altro po’ di Zach e di quegli enigmi che si nascondono dietro la figura di Charles Aubrey.
Katerine Webb fa magie descrivendo paesaggi fulgidi, spennellando la storia di emozioni. Lo stile della scrittrice accompagna il lettore in vie tortuose, ma ben delineate: non perde un colpo Ms Webb, non perde ritmicità o pathos.
Il suo è un costante salire, immergersi nelle parole, esprimersi nel sublime senza eccedere.
Consigliata la lettura di questo romanzo diverso dal solito: è una di quelle storie che piacciono a me, dove amore e tormento si mescolano in un “cocktail letale”, perché sono certa che i cuori di molti lettori rimarranno tra le pagine di Una canzone quasi dimenticata.

 


 

Titolo: Una canzone quasi dimenticata
Autore:
Katherine Webb
Editore:
Mondadori
Prezzo: € 16,00
Pagine: 415

La vita appartata che la quattordicenne Mitzy Hatcher trascorre in un tranquillo paesino del Dorset cambia completamente il giorno in cui il famoso pittore Charles Aubrey decide di trascorrere le estati lì assieme alle figlie e alla sua compagna, Celeste. Dopo aver fatto amicizia con la giovane Delphine, Mitzy si rende conto che è affascinata dal padre dell’amica, il quale, colpito dal suo aspetto selvaggio e originale, inizia a ritrarla. La famiglia Aubrey torna ogni anno e Mitzy vive in attesa del loro arrivo, ma la sua ossessione per Charles cresce fino a raggiungere il culmine nel 1939, quando la ragazza avvelena Élodie, la sorella minore di Delphine, e Celeste. La famiglia Aubrey è distrutta per sempre e Charles decide di partire per la guerra. Mitzy invece resta e, nonostante i sensi di colpa, giura a se stessa che non rivelerà mai a nessuno la verità sull’accaduto… Molti anni dopo, il giovane gallerista d’arte Zach Gilchrist si imbatte per caso in un quadro di Charles Aubrey e rimane talmente colpito dall’intensità di quei tratti che decide di andare nel Dorset per fare luce sui fatti angoscianti che caratterizzarono gli ultimi anni di vita del pittore.

 


RECENSIONE PUBBLICATA PER LA PRIMA VOLTA IL 29 SETTEMBRE 2014 SUL VECCHIO BLOG!

LASCIA IL TUO COMMENTO

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Potrebbero anche interessarti

Ecco altri articoli simili a quelli letti di recente!

error: